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Tra Cerulli e Borghini scontro aperto sul capannone Varoli

A.C.

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MONTE ARGENTARIO. Per Arturo Cerulli «al capannone Varoli non è previsto un incremento di posti auto, è solo propaganda politica. Da Franco Borghini nessun fatto concreto».

La replica del sindaco non si fa attendere. «Tutto regolare, andiamo avanti per realizzare il multipiano».

Una delle cinque interrogazioni presentate ieri in consiglio, in questo caso dal consigliere di minoranza Cerulli, riguarda il progetto dell’area ancora in mano alla società Argentario Approdi, che il Comune cerca di liquidare. Per Cerulli i dubbi sull’effettiva fattibilità del progetto di realizzare un multipiano rimangono. «L’area esterna non può essere utilizzata come parcheggio per un vincolo di carattere alluvionale – ha detto Cerulli – quindi sarebbero utilizzati solo i due piani previsti per i posti auto. Allo stato attuale non ha senso perché i posti non sarebbero aumentati, per farlo bisogna andare in variante urbanistica e modificare il progetto. E secondo me non è regolare aspettare un soggetto per presentare il project financing come dichiarato dal sindaco, perché bisogna agire in trasparenza».

La volontà di Borghini è quella di andare avanti con la liquidazione di Argentario Approdi e poi realizzare il nuovo multipiano a Porto Santo Stefano. «Abbiamo chiesto alla liquidatrice dei passaggi rapidi per tornare a disporre dell’area – ha risposto il primo cittadino – Secondo il parere degli esperti questo dovrebbe avvenire in pochi mesi. Il capannone rientra nelle schede del regolamento urbanistico vigente, che già prevede un parcheggio multipiano. Ho avuto contatti informali con un soggetto che intende proporsi come promotore del project financing. Non siamo proprietari dell’area, ma lo siamo della società che la possiede con una percentuale del 79,47 per cento. Martedì ci sarà un incontro con la liquidatrice per procedere a una liquidazione delle azioni ai soci privati, che riavranno la loro quota. È la soluzione più rapida, ci lavoriamo per tornare proprietari degli immobili. Quando il proponente avrà fatto la proposta metteremo il tutto a gara». — A.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA



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