Italia
Minaccia e picchia la barista assunta dal marito
Donna di 35 anni finisce nei guai: era convinta che la giovane avesse una storia con l’uomo e le ha teso un agguato
Francesca Gori
GROSSETO. La sua presenza nel bar non poteva proprio tollerarla. Così ha iniziato prima a consigliarle di dimettersi, poi a minacciarla, infine l’ha aggredita con calci e pugni. L’ha presa per i capelli, in piazza Martiri di Nassiriya, dove le aveva dato appuntamento per chiarire la situazione: per sapere se davvero la ragazza, una diciannovenne che era stata assunta nel bar del marito della donna, avesse una relazione con l’uomo.
Non ha aspettato nemmeno la risposta, che comunque sarebbe stata negativa: l’ha presa per i capelli e l’ha fatta cadere per terra, poi si è allontanata. È questo l’epilogo di mesi di persecuzioni subite dalla giovane, una ragazza di Massa Marittima che vive e lavora a Grosseto: la donna, originaria della Romania, 35 anni, è stata denunciata per atti persecutori dai carabinieri di Grosseto. Tutto inizia a novembre 2020, quando la diciannovenne viene assunta come barista in un locale a due passi dalle Mura di Grosseto.
La moglie del titolare viene assalita dal dubbio che tra la giovane dipendente e l’uomo potesse esserci una relazione. Così prima le intima in più occasioni di licenziarsi, poi la minaccia nel caso non lo avesse fatto. «Te ne devi andare, sennò finisce male»: è questo, più o meno, il tenore delle minacce che la donna, ogni giorno, ripete alla ragazza che non ha mai ceduto alle minacce.
La ragazza, infatti, non ha presentato le dimissioni: Non aveva una storia con il titolare e non c’era motivo di lasciare il lavoro. Dopo settimane e settimane di minacce si è decisa a vuotare il sacco e a raccontare al titolare del bar quello che stava subendo: l’uomo ammette di essere in crisi con sua moglie aggiungendo che il loro rapporto era poi diventato ancora più burrascoso da quando la giovane aveva iniziato a lavorare nel bar, dove fino a poco prima c’era anche la donna. Il titolare, imbarazzato per la situazione aveva così consigliato alla ragazza di stare qualche giorno a casa nella speranza di risolvere la questione, rassicurandola che non l’avrebbe licenziata. La ragazza infatti, nonostante per un periodo non abbia lavorato, era stata regolarmente pagata dal suo datore di lavoro. Ma la situazione, anziché migliorare, è peggiorata: a febbraio, il barista è stato messo alla porta dalla moglie, le cui ossessioni che non si erano mai placate e di nuovo, ha minacciato la ragazza. Minacce che la donna aveva fatto arrivare alla dipendente del marito anche attraverso alcune amiche: se l’avesse vista con il suo ex compagno – diceva – l’avrebbe ammazzata. Bersaglio di questa persecuzione non era soltanto la ragazza ma anche l’uomo: un giorno infatti la ex gli era piombata nella casa dove si era trasferito per vedere se ci fosse anche la ragazza. L’ha cercata negli armadi, ha guardato sotto al letto. Ma della diciannovenne non c’era alcuna traccia e così la donna si è presentata al bar mettendo tutto a soqquadro e danneggiando il locale. Fino a pochi giorni fa, quando, dopo ripetute insistenze, la 35enne è riuscita a ottenere un appuntamento chiarificatore con la ragazza, terminato però a schiaffi e calci: la giovane è andata al pronto soccorso e poi si è rivolta ai carabinieri. Ora la donna è stata denunciata. —
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