Il Tirreno

Grosseto

colpi in via inghilterra e via monterosa 

Le tabaccherie nel mirino In fuga con i gratta e vinci

Elisabetta Giorgi

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GROSSETO. Intanto anche le tabaccherie cittadine sono sotto assedio. In via Inghilterra due sere fa i ladri hanno forzato e danneggiato il distributore esterno al negozio che eroga i Gratta e vinci e rubato tutta la “colonna” che conteneva i biglietti, per oltre 2mila euro di valore. Il colpo è stato messo a segno verso le 21,30 di mercoledì.

Già un mese fa l’attività era stata presa di mira: in quel caso i ladri erano entrati anche dentro l’attività commerciale, passando per una finestra ai lati del bancone. Erano stati rubati anche in quel caso centinaia di Gratta e vinci e sigarette, per altre migliaia di euro di bottino. Ma la tabaccheria di via Inghilterra non è l’unica ad essere finita nel mirino. Un’altra è stata colpita a Gorarella, di recente, anche se forse l’episodio più grave è quello messo a segno alla tabaccheria di via Monterosa, di cui è titolare Daniela Duchi. Risale a più di un mese fa circa; lo si apprende adesso. Lo racconta lei stessa, che quella sera aveva finito il lavoro e stava tornando a casa. «Il 9 febbraio ho chiuso il negozio verso le 20,15 e sono uscita per tornare a casa, avevo la borsa con soldi, telefonino, carte di credito. Abito fuori Grosseto da due anni. Nel tragitto mi sono fermata per buttare la spazzatura». Duchi ha notato che un’auto «ha fatto per svoltare in una strada, ma poi ha compiuto un’inversione a U e mi ha raggiunta. In macchina, appena rientrata mi è scattata in automatico la chiusura. A un certo punto però da quella vettura è uscito uno dei tipi, che stava nel lato passeggero, e mi ha chiesto indicazioni stradali al finestrino. Ho abbassato per sentire cosa mi stesse chiedendo; giusto il tempo che lui finisse il discorso, mi ha infilato le mani nell’abitacolo per prendere la borsa». È stato un attimo. «Io ho provato a fare resistenza, ho lottato in tutti i modi per non dargliela, poi lui se l’è presa». I due sono andati via subito. Lei – racconta – si è presa un grande spavento, ha bloccato le carte, e fatto denuncia ai carabinieri. «Credo di essere stata seguita, uscita dal lavoro. Già una decina di anni fa – ricorda – mi aspettarono sotto casa e mi rapinarono». All’epoca le tabaccherie erano sotto assedio, in Questura i tabaccai raccontarono i propri casi e chiesero aiuto. Ma anche oggi - dice Duchi – c’è una recrudescenza di casi. «Siamo tornati sotto attacco». Si contano diversi casi in poco tempo. La commerciante ha cambiato i propri orari di uscita.

Accanto alla sua attività, sempre in via Monterosa, è stato presso d’assalto per ben due volte il distributore di carburante gestito da Enrico Furnari. La prima volta tra sabato e domenica verso mezzanotte e venti, la seconda martedì alle 22. Le telecamere hanno ripreso lo scassinatore. Ha rubato soldi, sfasciato 5 macchinette per aspirare la tappezzeria e lavare i tappeti. Una è totalmente distrutta, il danno è tra i mille e i duemila euro. —

Elisabetta Giorgi

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