L’escalation di furti certifica l’incapacità dell’amministrazione
Perruzza (capogruppo Cinque Stelle): «Questo fallimento è il risultato di chi pensa di governare senza avere le competenze necessarie»
l’intervento
L’escalation dei furti a Grosseto certifica il fallimento dell’operato di un’amministrazione bravissima nel tappare una buca, ma incapace di agire quando ha di fronte un tema leggermente più complesso. E la questione dei furti è un tema complesso che contribuisce a mettere in risalto la mancanza di legalità, di sicurezza e civile convivenza: segnali tra i più evidenti di una società e di una politica disgregate.
Questo è il risultato di chi pensa di governare senza le necessarie competenze. Grosseto non ha un vero comandante della polizia municipale. L’ultimo è stato Felice Serra. Grosseto non ha un assessore alla sicurezza con una storia e una preparazione personale tali da trasmettere ai cittadini fiducia e sicurezza, anzi è il contrario. Grosseto non ha un sindaco all’altezza del ruolo, soprattutto come ufficiale di governo in possesso di potenti strumenti in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana, non utilizzati per incapacità e mancanza di volontà. Questa amministrazione ha gestito un tema molto tecnico-scientifico col “fritto misto”: un po’ di telecamere che nessuno controlla, tanti proclami come i vigili di quartiere, i vigili a cavallo, i cani poliziotto, qualche lampione in più con luci a led anziché agli ioduri. È evidente a tutti.
A inizio consiliatura, prendendo clamorosamente spunto dal programma del M5S Grosseto, l’amministrazione Vivarelli firmò una collaborazione con l’università di Siena, ma purtroppo per i cittadini, dopo l’attuazione del questionario conoscitivo, non è stato fatto più nulla: tempo e soldi pubblici utilizzati malamente.
Il questionario, come da programma M5S, era uno dei primissimi atti di un progetto molto più articolato e complesso che definimmo con il Dipartimento di criminologia e difesa sociale dell’Università di Siena e che, se applicato, avrebbe cambiato radicalmente questa città. Infatti, sulla sicurezza di una città influiscono l’urbanistica, la mobilità, il welfare e l’assistenza ai disagiati, la cultura della legalità, la costruzione di senso di comunità, l’arredo e il decoro urbano, la presenza di luoghi di aggregazione, il recupero dei luoghi abbandonati, l’economia e altro ancora. Il fallimento di Vivarelli Colonna è scritto in tutti questi temi.
Infine un paio di cose che alzeranno la conoscenza degli attori preposti a garantire sicurezza ai cittadini grossetani (speriamo ancora per poco): la norma europea Uni Cen Tr 14383 sulla pianificazione urbanistica anticrimine; il sistema contro i furti detto “predittivo”, capace di infliggere un duro colpo ai malintenzionati. Purtroppo per questa città, siamo sicuri che è come parlare di integrali e derivate a un laureato in lettere antiche. –
Gianluigi Perruzza
Capogruppo M5S Grosseto
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