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Grosseto

la contesa per la presidenza  

Coeso, c’è un segnale di pace Tutti i sindaci dicono sì al piano

Alfredo Faetti
Coeso, c’è un segnale di pace Tutti i sindaci dicono sì al piano

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Alfredo Faetti

grosseto. È stata un’assemblea lampo dalla doppia chiave di lettura la seduta di ieri del Coeso Società della Salute: c’è il profilo amministrativo, vista l’approvazione del Piano integrato di salute (Pis) e del piano operativo annuale che scandiscono tutte le attività del Coeso per l’anno in corso; e c’è il profilo politico poco determinante rispetto alle beghe interne all’ente, ma che offre uno spunto da annotare: il Pis è stato approvato all’unanimità. Ed è forse questo un segnale di distensione nell’assemblea dei sindaci, divisi nei due schieramenti sulla presidenza, argomento rimasto fuori dalla seduta di ieri.

L’assemblea del Coeso ha ripreso l’approvazione del documento rimasta in sospeso dopo l’incontro di 15 giorni fa, tempo necessario per studiare il piano in tutta le sue articolazioni. «Questi documenti sono molto importanti perché sono pensati su schemi regionali e si rapportano al resto delle attività regionali», spiega il direttore del Coeso Fabrizio Boldrini riferendosi al fatto che ogni attività della Sds, legate al welfare o ai servizi sociosanitari, andrà a incastrarsi in un quadro più ampio, garantendo così migliori servizi per l’utente.

La questione della presidenza è invece rimasta in sospeso. La frattura tra centrosinistra e centrodestra ormai è profonda, dopo che l’assemblea non ha mai dato la maggioranza al grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che recrimina il ruolo insieme al suo schieramento in base a quelli che sono ritenuti i “patti” del 2018. È una faccenda che nemmeno una sentenza del Tar è riuscita a sbloccare, su cui adesso è tornata ad aprirsi la trattativa tra i due poli, e su cui si è cristallizzata l’assemblea dei sindaci. L’approvazione del Pis all’unanimità però può aprire qualche spiraglio per un’intesa? «Sul piano amministrativo e dei servizi è sempre stata trovata una sintesi», rimarca il presidente reggente Marcello Giuntini, sindaco di Massa Marittima, che si definisce una “figura di garanzia”. Sulla diatriba legata alla prossima presidenza non si sbilancia, ma riassicura su un aspetto: «Se viene trovato l’accordo, io sono pronto a lasciare la mattina dopo». Occorre dunque attendere l’esito della trattativa. Il centrodestra ha rilanciato con la proposta di affiancare la presidenza di Vivarelli Colonna a due vice: Giuntini e Michele Bartalini di Castel del Piano. Sta al centrosinistra, ora, fare la prossima mossa. —

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