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Più di tre mesi da incubo La zona nord è senza pace

Alfredo Faetti

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grosseto. L’allarme nella zona nord è tornato a suonare esattamente tre mesi fa. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre, infatti, i ladri presero di mira una serie di aziende tra via Ambra e via Aurelia Nord.

Da allora l’escalation è stata costante e ha spaziato in molte strade e capannoni che costellano la zona artigianale della città. In alcuni casi, tra un furto e l’altro, non sono trascorse neanche 24 ore.

Colpi in fotocopia, che vanno poco per il sottile con recinzioni, porte e infissi e che mirano a racimolare quanto più possibile di refurtiva prima che suoni l’allarme. Un copione che ha portato quasi sempre a far pesare più i danni subiti che non la merce sparita. In quella notte di dicembre i malviventi entrarono prima al Clan della Musica con un piccone e delle cesoie rubate in un cantiere lì vicino. In quei giorni un destino simile capitò anche alla sede dell’associazione l’Altra città, lì a fianco, e al Colorificio.

In quest’ultimo caso, a fronte di danni ingenti, i ladri portarono via solo un orologio. Gennaio è passato quasi indenne, ma il campanello d’allarme è tornato a suonare tra il 9 e il 10 febbraio, con due colpi in altrettanti notti. Il primo in realtà fu un tentato furto, quando dei malintenzionati riuscirono a sfondare la vetrina di una tabaccheria nel centro commerciale via Aurelia Nord ma non riuscirono ad entrare grazie all’intervento di un vigilantes.

Al titolare però, vista la vetrina ormai ridotta a frantumi, è toccato trascorrere la notte davanti al proprio negozio per essere certo che agli autori non venisse la voglia di tornare indietro.

Neppure 24 ore dopo, eccoli di nuovo in azione in via dello Zircone, nel capannone della Maurelli spa, specializzata in ricambi di auto. Anche qui, refurtiva minima ma danni consistenti. Il 23 febbraio è toccato anche al Caffè Sol, dove due malviventi sono spariti con quattromila euro. Poi c’è la cronaca degli ultimi giorni.

C’è il raid al Corriere Italmaremma, azienda di autotrasporti a cui sono stati sottratti seimila euro. Poi c’è il caso dell’ex Vemar in via Topazio, colpita dai furti per ben sei volte in poco tempo. C’è anche la notte tra l’11 e il 12 marzo, la settimana scorsa, quando sono state colpite la sede di Uscita di Sicurezza (cassaforte smurata dalla parete e altri oggetti trafugati) e altre tre aziende. Tra queste la De. Vi. Ma, ingrosso al dettaglio di vini maremmani.

Altri due giorni e i ladri si sono portati via pure un furgone da 50mila euro, rubato dalla Truck Italia, concessionaria di via Ambra. Infine, in ordine di tempo, c’è l’anomalia: il furto in via Scansenese, lontano dalla zona periferica preferita dai ladri. Qua è toccato a un emporio agricolo in via Pisa subire il furto. Ora il timore delle imprese è: a chi toccherà la prossima volta? —

Alfredo Faetti

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