Il Tirreno

Grosseto

Ladri anche al centro revisioni Portati via un pc e duecento euro

Francesca Gori
Ladri anche al centro revisioni Portati via un pc e duecento euro

La porta d’ingresso è stata forzata con un piede di porco. Il presidente: «Non ne possiamo più»

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Francesca Gori

grosseto. Loreno Baroni, il presidente della Co. M. A. R, il centro revisioni in via Rubino, è stanco: «È la prima volta che entrano qui da noi, ma questa zona ormai è diventata terra di nessuno. Sono in contatto anche con le altre aziende che sono state visitate dai ladri e con le associazioni. Siamo davvero stremati da questa situazione». La situazione è quella che gli imprenditori stanno denunciando ormai da mesi: i ladri, che a causa della pandemia si sono visti negare la possibilità di prendere di mira gli appartamenti, hanno rivolto la loro attenzione alle zone artigianali e alle zone industriali della città, prendendo di mira le ditte, le officine, ma anche i bar e le tabaccherie.

Colpi, spesso, da poche centinaia di euro, come quello della notte passata al Centro revisioni, dove i malviventi si sono dovuti accontentare soltanto di un computer portatile e di circa duecento euro. «Stiamo contando i soldi che erano nel cassetto dell’ufficio – dice Baroni – Il bottino è stato magro, ma le conseguenze per noi non sono comunque pesanti, i danni sono stati molti».

I ladri mercoledì mattina si sono avvicinati alla Co. M. A. R. intorno alle 4. Sono arrivati con almeno un piede di porco: hanno forzato la porta pedonale attraverso la quale si accede all’officina e si sono diretti verso l’ufficio. Qui hanno trovato un computer portatile e hanno arraffato circa duecento euro in contanti, soldi che erano custoditi in un cassetto. Hanno messo l’ufficio a soqquadro ma non hanno fatto in tempo a portare via altro perché è suonato l’allarme. «Sono arrivati subito i vigilanti – aggiunge Baroni – ma se ne erano già andati». Il Centro revisioni ieri mattina era regolarmente aperto. «Per fortuna non è stata toccata l’apparecchiatura elettronica che abbiamo in officina – aggiunge il presidente – ma per riparare la porta e gli arredi dell’ufficio non basteranno duemila euro». La rabbia degli imprenditori aumenta ogni giorno di più.

«Siamo davvero rammaricati per quanto accaduto questa notte – aggiunge – perché questa situazione di tensione va ad aggravare il difficile momento che stiamo vivendo. Sicuramente non si tratta di professionisti del mestiere ma è la dimostrazione che la micro criminalità è in aumento. Di tutto abbiamo bisogno in questo momento ma non di andare a casa con il timore che le nostre attività vengano bersagliate da piccoli criminali durante la notte».

Ladri quasi mai organizzati in bande, cani sciolti che prendono di mira le aziende, nonostante le videocamere e gli allarmi presenti in molte attività. Ladri che da settimane tengono gli imprenditori svegli, la notte, preoccupati di sentir suonare il telefono e scoprire, dagli addetti alla vigilanza, di essere le nuove vittime dei ladri. —

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