Meteo
La Condotta slow food domani a congresso on line
massa marittima. Per domani alle 17 (svolgimento in videoconferenza) è convocato il congresso di Condotta slow food del Monteregio che ha sede a Massa Marittima. Al congresso partecipano tutti i soci attivi al fine di discutere ed approvare il bilancio sulle attività svolte, quelle in prospettiva ed eleggere il Comitato di Condotta. All’evento è stato invitato anche il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini.
«Quello che stiamo attraversando - spiegano i responsabili della Condotta slow food- è sicuramente un periodo storico assolutamente nuovo per tutti e noi di Slow food, nonostante tutte le difficoltà, siamo stati al fianco dei produttori per fare conoscere e promuovere i nostri vini con la partecipazione al concorso delle “Città del Vino” e coinvolgendo oltre trenta aziende olivicole per la selezione della Guida agli oli extravergini di slow food. Nel lockdown abbiamo promosso le consegne a domicilio favorendo il rapporto diretto tra consumatori e produttori, attivando anche un sito specifico https://monteregiotoscana.wordpress.com/; e ancora nel pieno rispetto delle normative per il Covid, siamo riusciti a collaborare con i Musei di Scarlino e di Populonia facendo conoscere il territorio non solo attraverso l’archeologia, ma anche attraverso i sapori che maggiormente ci rappresentano».
«Inoltre - aggiungono - allo scopo di mantenere e rafforzare il nostro intervento con il carcere di Massa Marittima anche durante l’emergenza sanitaria, abbiamo donato mascherine e prodotti alimentari locali e, continuando ad agire sul piano educativo, siamo capofila di un progetto nazionale sul “Cibo come veicolo di rieducazione e inclusione sociale in carcere”. Ancora recentemente abbiamo collaborato con il Cnr alla realizzazione del concorso nazionale sulla farina di castagne. Infine siamo fortemente impegnati ad un rilancio strategico della Comunità del cibo a energie rinnovabili, la prima comunità in Europa che opera nel settore agroalimentare utilizzando energia rinnovabile. Riteniamo fondamentale proseguire questo percorso lavorando a stretto contatto con i produttori e ristoratori locali, con i Comuni e le realtà associative per sviluppare la filiera del cibo come chiave innovativa del territorio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
