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Grosseto

la presidenza del coeso 

Il centrodestra torna alla carica su Vivarelli Colonna

Alfredo Faetti
Il centrodestra torna alla carica su Vivarelli Colonna

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Alfredo Faetti

grosseto. Neanche la sentenza del Tar è riuscita a superare lo stallo che si è creato nel Coeso Società della Salute. Ora però è arrivato il momento di tornare in assemblea per i sindaci dei Comuni interessati e quelli del centrodestra ci arrivano con una proposta, già sentita alcuni mesi fa: nominare presidente il grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna e affiancarlo con due vice: Marcello Giuntini da Massa Marittima e Michele Bartalini da Castel del Piano. Il primo, in quota Pd, è il reggente, espressione delle Colline Metallifere, mentre il secondo, civico ma riconducibile al centrodestra, è espressione dell’area amiatina che, stando ai patti del 2018, sarà chiamata ad esprimere la presidenza per il prossimo biennio.

Sono stati proprio i patti del 2018 la causa dello stallo. L’accordo raggiunto allora prevedeva che per il biennio 2020-2021 la presidenza dell’ente sarebbe stata espressione dell’area grossetana e il Comune capoluogo ha quindi indicato Vivarelli Colonna per quel ruolo. Ma il grossetano non ha mai trovato la maggioranza nell’assemblea: il segretario provinciale Pd e presidente uscente Giacomo Termine gli ha chiesto un passo indietro, ma di tutta risposta Vivarelli Colonna ha presentato ricorso al Tar chiedendo il rispetto di quei patti.

Il tribunale però ha sancito che quei patti non hanno alcuna valenza amministrativa ma solo politica. Così la palla è tornata appunto alla politica, che domani si riunirà nell’assemblea dei sindaci per cercare di superare lo stallo. Ecco dunque che in vista dell’appuntamento il centrodestra rispolvera quello che ha definito “il Patto di Coes (i)one”, illustrato a suo tempo anche al presidente della Regione Eugenio Giani: Vivarelli Colonna presidente e due vice, che rappresentino il passato e il futuro del consorzio. Non solo: la proposta prevede anche di far affiancare il direttore generale Fabrizio Boldrini da due figure di riferimento tecnico per ogni vicepresidenza e rispettiva area di riferimento, cioè Colline Metallifere e Monte Amiata. «È l’unica soluzione che permetterebbe di operare in piena linearità e omogeneità, senza ulteriori particolari rallentamenti – si legge nella nota del centrodestra – È arrivato per tutti noi il momento di farsi un esame di coscienza, evitare ulteriori conflitti e accettare una soluzione condivisa che è l’unica che permetterebbe di essere in linea con gli accordi presi in passato, di portare avanti il progetto senza ulteriori frizioni e guardare al futuro congiuntamente».

Insomma, domani nella prima assemblea dopo la sentenza del Tar il centrodestra (e Grosseto) torneranno a proporre il nome di Vivarelli Colonna, aprendo alla possibilità di inserire anche espressioni di altri territori e altri schieramenti. Il centrosinistra però aveva già rispedito al mittente il Patto di Coes (i)one. Se farà lo stesso anche domani, lo stallo sarà destinato a proseguire. —

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