Il presidio
Appello agli scontenti «Facciamo cadere il sindaco Borghini»
La consigliera Schiano punta sulle elezioni anticipate Domani voto cruciale sul bilancio. Attriti con il presidente
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. «Facciamo cadere Borghini e andiamo alle elezioni a ottobre». Per la capogruppo di minoranza Priscilla Schiano questa è un’occasione da non farsi scappare.
Domani in consiglio comunale il tema principale sarà la presentazione del bilancio di previsione e di altri punti attinenti alla sua approvazione. Si tratta di una delle finestre in cui un eventuale voto negativo dei colleghi della maggioranza può determinare la caduta di un sindaco. «L’altra alternativa è quella di presentare una mozione di sfiducia firmata da tutti – sottolinea Priscilla Schiano – ma questa è difficilmente percorribile. Invece al consiglio di giovedì (domani, ndr) basterebbe che un consigliere si mettesse la mano sulla coscienza e decidesse di votare no al bilancio, facendo un gesto importante per tutto l’Argentario. In quel caso sono certa che altri tre consiglieri del gruppo di maggioranza, che avevano già preso le distanze, non si lascerebbero sfuggire l’occasione decretando la fine di questa amministrazione e le elezioni anticipate. Faccio un appello specialmente ai consiglieri più giovani: questo è il momento di chiudere questa disgrazia, può essere un consiglio comunale decisivo».
Quella di domani sarà un’assise fiume con ben 24 punti all’ordine del giorno, che inizierà alle 10, 30 e potrebbe protrarsi fino al tardo pomeriggio. Fatto che è stato motivo di attrito tra Schiano e il presidente dell’assise Giuseppe Sordini. «Prima ci è arrivata la convocazione con la richiesta di consiglio – dice la consigliera – e poi la chiamata per chiederci di ritirare le nostre cinque interrogazioni perché la seduta è troppo lunga. Ne fanno una ogni morte di papa, l’ultima c’era stata il 30 dicembre. È assurdo mettere così tanti punti quando si parla di bilancio e di opere pubbliche. Se avessero tolto qualche punto lo avremmo fatto anche noi, le nostre mozioni rimangono». Le interrogazioni riguardano l’ex asilo Ricasoli, il capannone Varoli, le pratiche scomparse, la voragine e la mensa scolastica. «L’approccio è sempre di menefreghismo e disorganizzazione – conclude Schiano – Vogliono buttare là dei punti solo per farli passare velocemente. E anche gli assessori non si sentono mai. Sociale, sanità, turismo e commercio sono argomenti che dovrebbero essere all’ordine del giorno». –
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