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«Intervento in Svizzera per salvare la mia gamba»
Maddalena Milone, 38 anni, deve essere operata ma le servono 50mila euro La madre segnala il suo caso su Gofundme: le donazioni sono già più di 200
Sara Landi
grosseto. Per Maddalena la speranza di salvare la propria gamba arriva dalla Svizzera ma ha un costo, circa 50mila euro, che la famiglia non può sostenere. Così mamma Evelina decide di dare vita sul sito Gofundme a una raccolta fondi per la figlia che in tre giorni ha già permesso di raccogliere quasi 10mila euro.
La protagonista di questa storia è la grossetana Maddalena Milone, 38 anni. Al Tirreno racconta il suo calvario seguito a un incidente con il paracadute successo nel 2016 vicino a Barcellona in Spagna. «In quel periodo lavoravo come piegatrice di paracaduti – spiega Maddalena, insegnante precaria ora in malattia a causa delle sue condizioni di salute – In una pausa dal lavoro ho fatto un lancio per divertimento e purtroppo ho avuto l’incidente. La dinamica è stata simile a quella del lancio che è costato la vita all’attore Pietro Taricone ma io peso 40 chili e grazie a questo l’esito è stato diverso».
Le conseguenze per Maddalena sono comunque pesanti: sono ben 18 gli interventi che ha subito dopo quell’incidente, 14 dei quali sul piede sinistro. «Nel 2018 uno di questi interventi sul piede sinistro è andato male – prosegue Maddalena – Si trattava di una ricostruzione con protesi. Da quel momento la protesi si è infettata due volte». Con la setticemia il quadro clinico si complica: attualmente Maddalena è seguita per la terapia antibiotica dal reparto di Malattie infettive dell’ospedale Misericordia di Grosseto ma l’arto è molto compromesso e rischia di perderlo. Ma il rischio è ancora più grande. «Mia figlia – scrive nell’appello sulla piattaforma Gofundme la madre, Evelina Pagliuca – si trova con un’infezione che rischia di farle perdere la gamba sinistra e addirittura la vita se non agiamo tempestivamente».
La famiglia si è mobilitata per trovare una soluzione e ha contattato un centro di eccellenza a Liestal in Svizzera dove opera un luminare del settore, il professor Beat Hintermann. «Si tratta di un intervento complesso e multidisciplinare – spiega Maddalena – che unisce chirurgia plastica, ortopedia e chirurgia vascolare. La rivascolarizzazione dell’area è infatti fondamentale perché anche la terapia antibiotica arrivi in sede».
La grossetana ha già appuntamento per lunedì 22 marzo in Svizzera per consegnare alcuni esami e programmare l’intervento. «Non ho ancora un preventivo scritto dall’ospedale – dice – ma ho fatto una stima sulla base del tipo di operazione a cui devo sottopormi e del tariffario del chirurgo e la cifra necessaria è di circa 50mila euro. Non possiamo permettercela, da qui la decisione di appellarci alla solidarietà delle persone».
A fare da garante e da tramite alla raccolta della piattaforma online Gofundme la Pubblica Assistenza di Grosseto che domenica ha condiviso l’appello di mamma Evelina sulla propria pagina Facebook. «Conosco personalmente la storia – dice la presidente Marcella D’Ascoli – e faremo il possibile per aiutare Maddalena». La raccolta per Maddalena Milone è raggiungibile al link https: //it. gf.me/v/c/gfm/aiutiamo-maddalena-a-salvare-la-sua-gamba. In tre giorni ben 222 donatori e 659 condivisioni hanno permesso di portare la raccolta a sfiorare i 10mila euro. —
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