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Certificato falsificato e guida in ebbrezza Ha patteggiato 12 mesi
albinia. Alla guida di una Opel Agila era uscito di strada, sulla regionale 74, intorno alle 3 di notte. Un incidente fortunatamente non grave ma per il quale erano intervenuti i carabinieri di Albinia: era stato chiamato il 118 ed era poi stato scoperto che il conducente era al volante in stato di ebbrezza, 2,1 grammi per litro. Non solo: ai militari aveva presentato un certificato medico che lo dichiarava idoneo alla guida, ma si sarebbe trattato di un falso.
Guida in stato di ebbrezza e formazione di un falso certificato medico sono state le imputazioni per le quali Elmer Jovany Sebastian, 40 anni, abitante a Montalto di Castro, assistito dall’avvocato Luca Aldi, ha patteggiato la pena di fronte al giudice Marco Bilisari: pena di un anno che, su richiesta del legale, si è trasformata in libertà controllata, con obbligo di dimora nel Comune di residenza e di presentarsi una volta al giorno alla stazione dei carabinieri.
L’incidente risaliva al 9 febbraio 2019. Con Sebastiani c’era una amica, oggi 27enne, abitante in provincia di Grosseto. L’Agila procedeva verso Barca del Grazi, il conducente aveva detto di aver perso il controllo e di essere finito contro un albero. E in quella circostanza aveva consegnato ai carabinieri un certificato medico rilasciato nel novembre 2018 dalla Commissione medica di Viterbo in cui era indicata la dicitura “idoneo”, con validità di un anno. L’Arma aveva poi fatto verifiche sul certificato e aveva scoperto che sull’originale c’era scritto “non idoneo alla guida per tutte le categorie fino al 29 febbraio 2019”. La patente gli era stata sospesa, con notifica del 29 gennaio 2019. —
P.S.
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