Il presidio
Silvia canta l’Ennio Morricone ancora tutto da scoprire
Tante le collaborazioni con doppiatori, registi e attori, guidati dal maestro Zammit Nato come spettacolo teatrale, la pandemia ha imposto il rinvio del debutto
Michele Nannini
FOLLONICA. È in uscita oggi l’ultimo disco di Silvia Dolfi “Omaggio a Ennio Morricone – InCanto di un mito”. Con gli arrangiamenti e la direzione musicale del maestro Aidan Zammit e la produzione esecutiva di Lamberto Stefanelli il disco contiene una selezione di brani tratti dallo spettacolo omonimo.
Registrato in questi difficili mesi in vari studi d’Italia, il disco è suonato dai musicisti del concerto con lo stesso Aidan Zammit al pianoforte, tastiere e programmazioni e la partecipazione straordinaria di Ghigo Renzulli dei Litfiba con un vibrante assolo di chitarra nel brano “Lost Boys calling”.
Qual è lo spunto che vi ha portato a realizzare questo disco?
«Parlare del disco significa parlare dello spettacolo, entrambi frutto di due anni di ricerca e approfondimenti sulla biografia e la produzione musicale del grande Ennio Morricone. Studiando il suo percorso artistico mi sono imbattuta in alcune collaborazioni che mi hanno fornito l’ispirazione, collaborazioni molto speciali che negli anni lo hanno portato a trasformare i più celebri temi delle sue colonne sonore in canzoni dando vita a versioni uniche e potenti che vedevano protagoniste cantanti di fama internazionale. I brani scelti spaziano dalle sonorità pop di “Metti una sera a cena” ai vocalizzi lirici e leggendari dei cult western come L’Estasi dell’oro de Il Buono, il brutto e il cattivo, alternando slanci emotivi liberatori ad altri di grande controllo e introspezione: in pratica un tripudio di stati d’animo perfetti per un progetto discografico e la magia del teatro. Continuando a documentarmi ho poi scoperto un caleidoscopio di curiosità legate proprio ai suoi temi più amati e sicuramente sconosciute al grande pubblico, ecco così che è emersa l’idea di un concerto dall’anima teatrale, concepito come un privilegiato viaggio emozionale nel quale gli spettatori vengono proiettati in epoche e luoghi diversissimi dove la magia di temi immortali si intreccia indissolubilmente alla figura umana e artistica del loro creatore. Non mancano ospiti importanti come i quattro doppiatori Luca Biagini, Roberto Chevalier, Marco Mete e Fabrizio Pucci o ancora Giuliano Montaldo, Leo Gullotta, Edda Dell’Orso, Bruno Battisti D’Amario e Nello Salza, registi, attori, cantanti e musicisti di fama internazionale e storici collaboratori del maestro. Musica e momenti teatrali si fondono con sensibilità e grande ritmo grazie alla prestigiosa regia di Fabrizio Angelini, uno dei più celebri registi e coreografi del teatro musicale italiano».
Com’è stato lavorare in maniera così anomala in questi mesi?
«Per fortuna le tecnologie ci sono venute in aiuto e ci hanno permesso di portare avanti il lavoro in ogni settore, i primi arrangiamenti musicali di Aidan Zammit li abbiamo ricevuti via internet durante un suo tour in sud America e poi durante tutto il lockdown. Il punto di forza e vanto di questo lavoro discografico, e ovviamente del concerto live, sono proprio gli straordinari arrangiamenti di Zammit, musicista che vanta collaborazioni con Claudio Baglioni, Nicola Piovani e Morricone stesso e che ha conferito a ogni brano una veste nuova e coinvolgente mentre le registrazioni sono state effettuate in vari studi sparsi per l’Italia».
Quando riapriranno i teatri sarà possibile vedere lo spettacolo dal vivo? «Avremmo dovuto debuttare al teatro Verdi di Gorizia il 14 e 15 novembre con repliche programmate fino a fine anno, purtroppo la chiusura degli spazi teatrali ci ha impedito di effettuare questa prima parte di tour e ci ha messo in stand by in attesa di riprogrammare quelle date. Appena la situazione sanitaria nazionale ce lo permetterà saremo felici d’intraprendere questo palpitante viaggio musicale».
Il cd è ordinabile all’indirizzo email incantodiunmito@gmail.com o visitando la pagina Facebook Morricone InCanto di un Mito. —
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