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Più controlli in città Il vento forte scoraggia gli aperitivi

Giulia Sili
Più controlli in città Il vento forte scoraggia gli aperitivi

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Giulia Sili

FOLLONICA. Quello appena trascorso è stato un fine settimana che non ha visto sanzioni per i residenti di Follonica ma i controlli sono stati serrati, sopratutto nel centro cittadino.

Il forte vento che si è abbattuto sulla costa ieri pomeriggio ha scoraggiato gli aperitivi delle 17 e quindi gli assembramenti sono stati molto limitati, sabato pomeriggio invece, le persone in giro per le vie del centro erano molte. Per limitare gli assembramenti e controllare che venissero rispettate le norme anti Covid, la prefettura di Grosseto ha garantito alla città del golfo un consistente spiegamento di forze: sabato pomeriggio tra via Roma e via Colombo era presente la polizia locale, i carabinieri e la guardia di finanzia. Un’auto dei vigili urbani era poi posizionata tra via Roma e il lungomare, per controllare anche quel tratto molto frequentato.

A chiedere che venisse fatto qualcosa per limitare gli assembramenti erano stati i titolari delle attività di somministrazione che da soli, avevano spiegato al Tirreno, non erano in grado di gestire la folla delle 17. Durante gli ultimi fine settimana molti bar del centro avevano infatti avuto grosse difficoltà a gestire gli assembramenti che solitamente raggiungono il punto massimo proprio tra le 17 e le 18, l’orario dell’aperitivo. Per cercare una soluzione al problema, il sindaco Andrea Benini lunedì scorso aveva convocato i gestori dei bar di via Roma per capire le loro esigenze.

In seguito a quell’incontro il primo cittadino si era poi confrontato con la prefettura e il fine settimana è stato così presidiato con maggiore attenzione. Non solo: anche le persone che si trovano in quarantena hanno ricevuto più controlli. «Si stanno facendo più controlli rispetto delle quarantene – aveva spiegato Benini nei giorni scorsi – i vigili li hanno sempre fatti ma ora i numeri sono importanti e si sta cercando di presidiare in modo forte il territorio. Ho avuto poi un colloquio con il prefetto che ci ha dato la disponibilità di una maggiore presenza di carabinieri impiegati nei controlli. Il senso di tutto questo – aveva proseguito Benini – non è di militarizzare la città ma di dare un segnale di responsabilità». —

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