Il presidio
Cumuli di calcinacci bombole del gas e taniche piene d’olio L’invasione dei rifiuti
Il territorio è disseminato di sporcizia in parecchie zone Molti sono scarti speciali: rimuoverli è un costo aggiuntivo
Ivana Agostini
ORBETELLO. Taniche di plastica. Bombole del gas. Sacchi pieni di calcinacci. Il territorio orbetellano dalla Giannella passando per Albinia fino ad Ansedonia è disseminato di abbandoni e di zone più o meno nascoste trasformate in discariche a cielo aperto.
In Giannella, lungo via del Pino, in una zona appartata spuntano un grosso fusto arrugginito e tre taniche di plastica, forse con olio esausto.
Poco distante un materasso e pezzi di vetro. Tutto lasciato lì da qualche incivile che invece di smaltire i rifiuti speciali secondo le norme li ha lasciati lungo la strada.
Nella zona di Albinia ecco sacchi di plastica alla base dei cassonetti intelligenti. Nei bidoni sistemati nel parcheggio vicino alla stazione di Albinia, sotto l’occhio della telecamera, sono stati lasciati una bombola del gas e pezzi di vasi rotti appoggiati sull’asfalto vicino a un secchio di plastica sopra al quale hanno appoggiato una cassetta di plastica. Anche qui regna un’immagine di inciviltà e scarso rispetto per il decoro del paese.
In pieno centro, lungo la via Maremmana a due passi dall’ingresso della scuola materna, dietro ai cassonetti un sacco nero abbandonato e altri rifiuti.
Lasciando il paese e prendendo l’Aurelia in direzione Ansedonia la situazione non migliora. Poco dopo il cavalcavia di Orbetello scalo, lungo la Statale in direzione Roma, vicino a un cassonetto della spazzatura sono stati lasciati una decina di sacchi di plastica pieni di calcinacci. Vicino c’è una bombola del gas. Un bidone è stato scambiato per un deposito di materiale di risulta di qualche ristrutturazione.
La situazione non è bella neppure all’ingresso del complesso di Malabarba, nella zona di Ansedonia. Dietro i cassonetti, tre bombole del gas.
Questi contenitori anche in altre occasioni hanno ospitato al loro fianco rifiuti di ogni genere, dai mobili agli sfalci e potature. Un’immagine desolante.
«Questi abbandoni – commenta l’assessore all’ambiente Luca Minucci – sono sintomo d’ignoranza e mancanza di rispetto. Cercheremo in tutti i modi di perseguirli con le possibilità che ha l’amministrazione. In questo ci aiuterà il progetto di potenziamento delle telecamere che spero siano operative nel più breve tempo possibile».
Oli esausti, calcinacci, bombole del gas poi non rientrano fra i rifiuti urbani. «Per lo smaltimento – spiega Minucci – dato che sono rifiuti speciali è necessario chiedere un preventivo a Sei Toscana che deve essere accettato dall’amministrazione che poi dà il benestare al servizio. Si tratta di un servizio che non è compreso nella raccolta dei rifiuti urbani e tutto questo diventa un costo aggiuntivo». Un costo ulteriore che verrà spalmato fra tutti i cittadini. Quindi ricadrà anche sulle persone che hanno i comportamenti corretti. Purtroppo gli abbandoni si registrano anche in altre zone spesso bonificate e sporcate nuovamente nel giro di ore o pochi giorni. —
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