Il presidio
Assembramenti e schiamazzi sui bastioni Bottiglie frantumate davanti all’asilo
ORBETELLO. Assembramenti, schiamazzi, bottiglie di birra lasciate a terra. Tutto questo accade quasi ogni giorno, sui bastioni di Orbetello. Il momento clou sembra il fine settimana quando decine di ragazzi si riuniscono per stare in compagnia in barba alle disposizioni previste dai decreti anti Covid.
In genere i giovanissimi arrivano verso le 17 e rimangono sui vari punti dei bastioni fino alle 20. Il sabato fino al coprifuoco.
In quello appena trascorso, circa venti ragazzi di Orbetello e Porto Santo Stefano si sono dati appuntamento sui bastioni che sovrastano il campo sportivo per stare alcune ore insieme.
Non si sono limitati a fare due chiacchiere ma hanno urlato fino a tarda sera. Hanno bevuto birra, vino, vodka.
Ieri mattina sul viale, nello spazio sopra l’ex obitorio di Orbetello e davanti all’ingresso dell’asilo Consani restavano tracce: bottiglie in frantumi, carte, bicchierini da caffè di carta finiti anche nel parcheggio sottostante che ospita mezzi della Croce rossa. Alcune bottiglie di birra sono state gettate anche nel campo di calcio sottostante.
Una situazione più volte segnalata dai residenti che hanno gli appartamenti affacciati sui bastioni. Sabato sera qualcuno, esasperato, ha chiamato i carabinieri.
I militari hanno cercato di dirimere l’assembramento senza fare sanzioni. Non si esclude che dal prossimo fine settimana siano organizzati controlli mirati per evitare che i ragazzi si assembrino.
Quello che i residenti della zona contestano è la mancanza di controlli. In passato, dopo i ritrovi dei ragazzi, sono stati segnalati atti vandalici alle auto. A volte le bottiglie vengono lanciate nella via sottostante dove sono parcheggiate le auto. Se in passato queste “riunioni” erano più tollerate, ora con la paura dei contagi no.
Il sindaco Andrea Casamenti si appella al senso di responsabilità dei giovani. «Li invito a indossare la mascherina sempre perché sembra che il problema Covid non li preoccupi, ma l’uso dei dispositivi è fondamentale».
Luca Aldi, capogruppo Pd – Area riformista, sabato ha visto gli assembramenti degli adolescenti. «So che hanno voglia di stare insieme ma purtroppo non è consentito. I loro assembramenti potrebbero far nascere focolai nelle scuole che frequentano costringendo tutti alla didattica a distanza e alla quarantena, per non parlare dell’aspetto della salute. Sorprende la mancanza di controlli di assembramenti, ben visibili dalla via sottostante». —
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