Il presidio
«Artigianato edile un lavoro usurante»
GROSSETO. «Come Confartigianato Imprese di Grosseto, in linea con quanto richiesto dai nostri vertici nazionali, anche noi chiediamo che gli imprenditori artigiani del settore edile vengano inseriti nella categoria dei lavoratori che nella vita hanno svolto un lavoro usurante e che, per tale motivo, abbiano i requisiti per accedere al pensionamento anticipato previsto dalla legge».
È la richiesta accorata di Luca Grechi, responsabile del settore edile di Confartigianato Grosseto, che fa seguito alle sollecitazioni espresse dal Segretario nazionale di Anaepa-Confartigianato Edilizia all’audizione in Commissione lavoro della Camera sulla proposta di legge in tema di accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini.
«Apprezziamo l’inserimento delle lavorazioni edili tra le attività usuranti previste dal decreto legislativo 67/2011, con conseguente diritto per i lavoratori del settore all’accesso al trattamento pensionistico anticipato – commenta Grechi –. Riteniamo però che lo stesso diritto debba essere riconosciuto all’artigiano edile che, pur titolare d’impresa, partecipa attivamente in prima persona al processo produttivo e alle attività del cantiere e che proprio per questi motivi è esposto, al pari degli altri lavoratori, ai rischi che motivano la caratteristica di “lavoro usurante”. Una richiesta che facciamo nostra come associazione di Grosseto perché i dati relativi al nostro territorio evidenziano che la questione, anche in Maremma, deve essere disciplinata. Gli ultimi dati relativi al 2019 calcolano che nella provincia di Grosseto nel settore dell’impiantistica ci sono 826 imprese e 2112 addetti, in quello edile 3158 sono le imprese e 9056 addetti». —
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