Il presidio
Spesa e farmaci a casa «Servizi aumentati per aiutare i cittadini»
Il sindaco Andrea Benini incontra il presidente della Cri La risposta di Follonica non è mancata: tante le donazioni
Michele Nannini
FOLLONICA. Il sindaco di Follonica Andrea Benini ha incontrato i vertici locali della Croce rossa italiana a un anno esatto dall’insediamento del nuovo consiglio. È stata l’occasione per stilare un bilancio dell’attività del comitato locale, negli ultimi mesi dedicata soprattutto a fronteggiare l’emergenza Covid. «La Cri è stata un grande punto di riferimento a Follonica in questi dodici mesi – conferma Benini – tutte le persone che hanno avuto bisogno di un aiuto o di un sostegno hanno potuto contare sulla continua presenza del comitato, soprattutto le famiglie più in difficoltà hanno sempre riconosciuto il valore del lavoro della Cri. È qualcosa in più di una semplice associazione, è un soggetto ormai istituzionalizzato che però al di là del nome si è guadagnato sul campo sia la forza che la credibilità e questo dipende dalle persone e dai volontari ma soprattutto dal loro rapporto continuo con la cittadinanza. In questi momenti di grande emergenza anche il lavoro quotidiano della Cri rappresenta un valore aggiunto, ad esempio il volontario che va semplicemente ad accompagnare una persona in ambulatorio per delle terapie stando attento anche al rapporto umano. C’è una gratitudine diffusa vera verso la Croce rossa che è riuscita a trasformare parole e concetti come solidarietà e sostegno in gesti concreti».
Il lavoro dei volontari e dei dipendenti in tuta rossa è stato profondamente riorganizzato negli ultimi dodici mesi. «Sono stati approntati servizi di spesa e farmaci a domicilio – conferma il presidente del comitato Vincenzo Errico – ma anche di compagnia per gli animali domestici. La risposta della città è andata ben oltre le nostre aspettative e ci ha lasciati spesso senza parole, sono state numerose le attività e le associazioni che ci hanno voluto sostenere inviato denaro e aiuti di ogni genere. Sono state portate avanti anche altre attività, sia legate all’emergenza che ai normali compiti istituzionali del corpo, come la consegna di mascherine e l’allestimento di tende per i tamponi rapidi o ancora il supporto a Comune e Provincia nell’attività di protezione civile». –
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