Il presidio
Spennare i clienti ricchi «coccolandoli come bambini»
follonica. Laura, Giulia, Rebecca: con questi nomi, le prostitute transessuali, tutte di origini sudamericane, mettevano gli annunci sui vari siti d’incontri pubblicizzando la presenza a Follonica, quasi sempre specificando, nella zona industriale. Essat, secondo le indagini, qualche volta trovava anche i clienti alle donne. Svolgeva – secondo il giudice Mezzaluna – un ruolo direttivo: «In altre conversazioni telefoniche – scrive il giudice – non si esime dall’incoraggiare le prostitute a “spennare” i clienti danarosi “coccolandoli come bambini” quelli buoni».
Nonostante l’emergenza coronavirus e il divieto di spostarsi, gli immobili della donna erano spesso occupati, e alcune volte ha dovuto chiedere anche ad altri la possibilità di poter ospitare prostitute transessuali in altre abitazioni. – F. G.
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