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Dopo lo striscione, tante chiacchiere e nessuna denuncia
follonica. Quel video sembrava che lo avessero visto tutti, ma poi pareva essere stato inghiottito dal nulla. Il caso, a Follonica, è scoppiato alla fine di luglio quando gli ultras dell’hockey, appesero uno striscione al sottopasso di via Massetana per protestare contro il divieto di organizzare la sagra. La società - che era all’oscuro dell’iniziativa dei tifosi - si dissociò subito e anche gli ultrà, scoppiata la bufera, spiegarono che il riferimento non era al video del quale tutti parlavano. Un video che sembrava non esistere ma che invece c’era ed è stato trovato dalla guardia di finanza: gli incontri negli appartamenti di proprietà di Essat e Bergamini, in via Trento e in via dell’Artigianato, venivano ripresi dall’impianto di videosorveglianza che era stato installato agli ingressi e anche nelle camere da letto.
«Le telecamere hanno registrato le prestazioni sessuali che avvenivano all’interno dei due immobili - scrive il giudice Mezzaluna nell’ordinanza - con contestuale consumo di sostanze stupefacenti e con tanto di pagamento delle tariffe, a dimostrazione che si trattava di meretricio».
Nel bar della coppia, a Senzuno, sono stati sequestrati parecchi video. Immagini, aggiunge il giudice Mezzaluna, «che lasciano ipotizzare anche una possibile finalità estortiva». Di questo infatti si discuteva la scorsa estate a Follonica: nessuno dei protagonisti di quei video però, si è mai presentato ai carabinieri per sporgere denuncia. Nessuno ha mai fatto cenno con le forze dell’ordine, che stavano indagando sul giro di prostituzione in città ormai dal novembre 2018, che esisteva davvero quel materiale. I carabinieri sono andati avanti per la loro strada, i finanzieri hanno scoperto quei file video per caso, indagando sulla pirateria informatica.
Soltanto un commerciante, lo scorso agosto, si è presentato in caserma per spiegare che aveva sentito alcune voci che lo volevano in un film a luci rosse insieme a prostitute trans. Aggiungendo che lui non c’entrava nulla. Ma anche in quel caso, nessuna denuncia è stata presentata. — F.G.
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