Il Tirreno

Grosseto

Cartelle esattoriali da stracciare? «Teniamo a bada gli entusiasmi»

Renzo Giannoni Associazione Città e Partecipazione

Giannoni spiega che cosa c’è in serbo per chi ha un debito con il fisco E chiarisce che di certo ancora non c’è nulla: le ipotesi in campo  

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l’analisi

Fisco. Saldo e Stralcio– rottamazione: realtà o illusione? È una gran confusione e le aspettative rischiano di essere deluse.

La stampa nazionale, con l’intento di tenere aggiornati i cittadini su questi aspetti così delicati in tempo di pandemia, si affretta a emanare veline e comunicati sulle possibilità/agevolazioni comprese nel nuovo Decreto Ristori (che si chiamerà Decreto Sostegno) relative al pagamento cartelle esattoriali.

Quindi se vogliamo fare un po’ di chiarezza a oggi possiamo solo elencare le ipotesi che circolano in attesa della vera stesura del decreto che si preannuncia con due caratteristiche principali: dimezzare il magazzino delle cartelle giacenti – in gran parte ormai inesigibili – e comprendere nelle agevolazioni sia le persone fisiche che le partite Iva, i professionisti, le società le aziende. Dalle varie recensioni stampa abbiamo potuto evidenziare la seguente situazione. La prima ipotesi è un condono tombale definitivo per tutte le cartelle affidate in riscossione a Equitalia dal 2000 al 2015; parliamo di cartelle che singolarmente abbiano importi inferiori a 3mila euro. Da non confondersi con l’intimazione di pagamento che riassume la morosità complessiva del contribuente. La seconda ipotesi prevede che l’azzeramento riguardi le singole cartelle (dal 2000 al 2015)con importi fino a 5mila euro.

La terza ipotesi prevederebbe un “saldo e stralcio “di tutte le cartelle inferiori a euro 50mila e per quelle con importi superiori a euro 50mila una rottamazione. Si parla anche di una sanatoria sugli avvisi bonari notificati in questo periodo.

Ricordiamo che la differenza tra le due forme di agevolazione è la seguente: la rottamazione consiste nel pagare l’imposta pura in un certo numero di rate al netto di sanzioni e interessi; il saldo e stralcio, in conseguenza della situazione Isee (con una documentazione più ampia per le società), pagando una bassa percentuale del dovuto. Ci sentiamo intanto nel dovere di spegnere i facili entusiasmi, perché le notizie sono troppo eclatanti ma ancora tutte da definire.

Siamo consapevoli che i fenomeni dell’evasione ed elusione nella nostra Italia sono estremamente gravi e che i provvedimenti che oggi vengono adottati servono per rispondere alla grave situazione economica conseguente la pandemia da coronavirus, ma ci riteniamo perplessi sul fatto che si disponga un condono sui ruoli affidati in riscossione dal 2000 al 2015; non ci vuole un esperto della riscossione tributi per capire che, in assenza di atti interruttivi (pignoramenti eccetera) siamo di fronte al fenomeno della prescrizione estinitiva.

Magari sarebbe lecito domandarsi perché non sia stato possibile riscuotere a esempio una cartella del 2000, ma questa è un’altra storia. —

Renzo Giannoni

Associazione

Città e Partecipazione

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