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Il molo è in discesa, una Smart finisce in acqua

Enrico Giovannelli
Il molo è in discesa, una Smart finisce in acqua

L’utilitaria è di proprietà di un pescatore, probabilmente era stata lasciata sfrenata in sosta tra i pontili 6 e 7

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PUNTA ALA. Minuti di spavento giovedì al porto: verso le 16 una Smart è finita in acqua, e sul momento si temeva che il guidatore fosse rimasto al volante. Poi invece, fortunatamente, il proprietario è subito comparso, con la macchina tirata fuori in un amen dagli operatori del cantiere navale.

Foto e video sono finiti sulla pagina Facebook della pagina “Quelli di Punta Ala” destando risalto, anche perché tutti si chiedevano cosa era successo, e se appunto la disavventura avesse provocato conseguenze. A quanto pare la Smart è di proprietà di un uomo che saltuariamente si reca al porto per pescare, e anche giovedì pomeriggio aveva parcheggiato la sua utilitaria al molo nord, fra i pontili 6 e 7. Molto probabilmente la macchina però non era frenata nel modo giusto e essendo il porto di Punta Ala costruito in pendenza verso il mare, a quel punto la Smart ha preso la via del pontile, inabissandosi in pochi secondi. «Poco dopo le 16 ci hanno chiamato – ha confermato Fabrizio Sonnini del Cantiere navale del porto - e abbiamo mandato la gru per recuperare la Smart. Il tutto è durato circa mezz’ora, in piena sicurezza e senza ulteriori danni».

Un sommozzatore si era buttato alla ricerca della Smart, e su indicazione del gruista Emanuele Rotelli e di altri tecnici, ha fatto agganciare ai mozzi delle ruote anteriori la macchina con i cavi. A quel punto la gru ha issato la Smart, che era piena d’acqua. Rotelli, che negli scorsi anni si era dedicato anche alle manovre di varo e recupero di Luna Rossa, nella prima sfida della barca italiana all’America’s Cup che proprio con le insegne dello Yacht Club Punta Ala aveva dato vita alla prima competizione del team, ha poi compiuto un’ulteriore manovra molto particolare, frutto dell’esperienza, per non compromettere la carrozzeria dell’auto. I tecnici hanno legato una cima al posteriore della Smart e facendo allungare il braccio alla gru, con un’azione a pendolo la macchina si è praticamene “spianata”, permettendo di appoggiarsi direttamente con le ruote sull’asfalto. Senza appunto altri danni.

Fra le persone accorse in banchina sono poi affiorati i ricordi: non è infatti la prima volta che delle automobili sono finite in acqua, proprio perché la pendenza verso il mare dell’asfalto non permette sbagli, e basta non azionare nel migliore dei modi il freno a mano che può capitare di veder finire l’auto in acqua. Qualche anno fa la prontezza di riflessi evitò il peggio a due ragazzini, che appunto rimasti nella station wagon del padre si ritrovarono dentro il porto, e ad evitare il peggio fu il fatto che i finestrini della macchina erano aperti e le persone che si tuffarono per i soccorsi non ebbero grandi problemi a far uscire i due ragazzi.

L’incidente farà sicuramente parte del gioco #parcheggiodel”piffero”2021, che da qualche anno imperversa a Castiglione della Pescaia. E quello della Smart, nel porto di Punta Ala, ha buone probabilità di piazzarsi già sul podio. —

Enrico Giovannelli

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