Il Tirreno

Grosseto

A oggi non c’è ragione di dubitare della sicurezza del siero di Oxford

L.S.
A oggi non c’è ragione di dubitare della sicurezza del siero di Oxford

Il direttore del dipartimento delle Politiche del farmaco, Fabio Lena, chiarisce le perplessità e invita «a non incorrere in paure immotivate» 

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l’intervista

Fabio Lena è il direttore del dipartimento delle Politiche del farmaco della Asl, l’uomo che, con i suoi collaboratori, si occupa tra le altre cose, di forniture, stoccaggio, conservazione e distribuzione dei vaccini.

Lo abbiamo visto spesso ritirare personalmente i contenitori che arrivano all’ospedale di Grosseto scortati dalla polizia e trasferirli nei frigo. Ed è a lui che abbiamo rivolto alcune domande su quanto accaduto con l’Astrazeneca, che ha scatenato allarmi e timori tra i circa mille vaccinati con il siero tratto dal lotto ABV2856, in provincia di Grosseto, e tra chi ancora deve fare il vaccino e ha disdetto o pensato di disdire l’appuntamento.

In attesa che venga accertato se c’è stata correlazione tra le morti in Sicilia e la somministrazione del vaccino, cosa deve fare chi ha avuto il siero dal lotto ritirato?

«Premesso che il lotto del vaccino Astrazeneca in questione, nella Asl sud est, è stato ricevuto nella prima decade di febbraio ed è stato interamente distribuito e somministrato nella seconda decade di febbraio, riterrei che, se il soggetto non ha avuto disturbi tali da rivolgersi al proprio medico nei giorni successivi alla somministrazione, non vi è ragione che lo faccia adesso».

Nelle prime ore dal ritiro era circolata la notizia che i vaccinati da quel lotto avrebbero dovuto fare specifici esami sulla coagulazione del sangue. È vero?

«Non mi risulta che ci sia questa indicazione e pertanto ritengo che sia una notizia uscita non da fonti ufficiali. Ricordo che l’Agenzia europea del farmaco ha specificato che i casi segnalati di coagulazione del sangue vanno contestualizzati nella mortalità naturale della popolazione. Né ci sono, al momento, prove e collegamenti scientificamente dimostrati che facciano ipotizzare un nesso di causa-effetto tra la somministrazione del vaccino e gli eventi registrati».

Ci sono rischi per il richiamo, per chi ha avuto il vaccino dal lotto ritirato?

«No, non ci sono rischi per il richiamo, perché il vaccino è ritenuto sicuro».

Nell’ipotesi che il lotto sia stato mal conservato, l’efficacia del vaccino potrebbe essere stata compromessa?

«Nell’improbabile eventualità di una conservazione non corretta del vaccino, non è impossibile che la sua efficacia sia stata compromessa. Questa ipotesi sarà oggetto di verifica nelle analisi a cui saranno sottoposti i campioni sequestrati del lotto di Astrazeneca».

Se ne venisse accertata la pericolosità e il vaccino venisse ritirato del tutto, chi ha fatto la prima dose dovrebbe iniziare l’iter con un altro farmaco?

«Allo stato attuale, posso dire che non ha senso prendere in considerazione questa ipotesi».

Una rassicurazione dell’esperto per chi deve ancora fare l’Astrazeneca, visto che in molti stanno annullando la prenotazione.

«Certamente è ragionevole essere prudenti, ma al momento non c’è motivo di dubitare della sicurezza del vaccino di Oxford. Quanto è successo deve essere interpretato come una terribile coincidenza. Pertanto mi sento di invitare alla massima calma senza incorrere in paure immotivate. Mi auguro che la programmazione vaccinale continui spedita e che non ci siano disdette che possano rallentare la lotta al Covid. Fermare il virus deve essere ora la priorità di tutti». —L.S.

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