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Spaccio di cocaina e detenzione Patteggiano in due
SCANSANO. Erano stati bloccati e poi arrestati lungo la strada provinciale 149 Aquilaia, al confine tra i territori di Scansano e Magliano in Toscana, ma gli episodi di spaccio avrebbero interessato anche le zone di Montiano e Manciano.
Era il maggio scorso quando i carabinieri della Compagnia di Orbetello avevano fermato l’auto su cui viaggiavano (con velocità elevata e dunque ritenuta sospetta) Brahim Jarmouni, cittadino marocchino di 38 anni, e Alessandro Marzolini, grossetano 41enne. Adesso i due hanno patteggiato la pena all’udienza preliminare di fronte al giudice Giovanni Muscogiuri. Brahim, assistito dagli avvocati Massimo Parenti e Sabrina Pollini, ha patteggiato tre anni e sei mesi, con 14mila euro di multa; Marzolini, difeso dall’avvocato Luca Montemaggi, due anni e otto mesi con 11.600 euro di multa.
Secondo l’imputazione, dal luglio all’ottobre 2019 Jarmouni avrebbe “venduto” cocaina (con altri due connazionali, per loro c’è un fascicolo separato): avrebbero cioè ceduto la droga a una ragazza in cambio dei passaggi in macchina ricevuti e dei rifornimenti alimentari; ci sono per lui altre tre contestazioni per la cessione di cocaina e che riguardano altrettanti tossicodipendenti (uno dei quali avrebbe anche comprato dell’hashish), nel periodo ottobre 2019-maggio 2020.
Quando erano stati arrestati (il gip aveva deciso il carcere, dopo la convalida), Marzolini e Jarmouni erano stati trovati in possesso di 120 grammi di cocaina, che secondo l’accusa sarebbero stati destinati allo spaccio. Era in piccoli blocchi, pronta per essere tagliata. —
P.S.
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