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Dimissioni Falusi I repubblicani «Il Comune li ha lasciati soli»

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massa marittima. Le dimissioni del presidente della residenza sanitaria assistenziale Falusi di Massa Marittima e quelle di tutti i membri del consiglio di amministrazione dell’istituto allarmano e fanno ritenere gravissima la situazione da parte dei Repubblicani e del capogruppo di opposizione nel consiglio comunale Fiorenzo Borelli.

I repubblicani massetani sono convinti della massima fondatezza delle ragioni degli amministratori «che – dice il partito – chiamano in causa la totale assenza del sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini nonché del Pd».

Per il capogruppo Alessandro Giuliani sarebbe mancato un reale e serio sostegno da parte del Comune alla struttura che da sempre si occupa della cura dei più anziani. «Sicuramente la struttura è stata lasciata sola – dice il partito dell’edera – e lo stato dell’istituto è precipitato». L’unica soluzione percorribile per il partito che a inizio legislatura sedeva tra i banchi della maggioranza sarebbe quella di un commissariamento dell’istituto. «Per evitare il solito pastrocchio del sindaco – dicono i repubblicani – riteniamo necessario che il ripristino delle responsabilità statutarie, con la nomina di nuovi amministratori, venga in questa fase sottratta al sindaco, avendo dimostrato reiterata inadeguatezza a far fronte alle esigenze del Falusi e di tutta l’area socio assistenziale. In questo senso auspichiamo che la Regione Toscana assuma la decisione di optare per la nomina di un commissario».

Molto critica anche la posizione di Fiorenzo Borelli: «Come capogruppo della lista civica Massa Comune – dice – e ancor più come cittadino di Massa Marittima sono estremamente preoccupato». Al momento della nomina dei componenti del consiglio dimissionario, Massa Comune manifestò la propria contrarietà alla proposta di eleggere presidente dell’istituto Lorenzo Brenci. Il ruolo del presidente senese era stato definito «a tempo determinato». Oggi Borelli torna a criticare le scelte fatte da Giuntini: «Ci risulta che il presidente abbia inviato in più occasioni segnali di criticità e richieste di aiuto e il sindaco Giuntini non ha dato segni di vita – dice Borelli – Ora a bocce ferme siamo di fronte a un istituto che non ha un bilancio 2020 approvato e nessuno sa chi dovrà prendersi la responsabilità di presentarlo e approvarlo». Per Massa Comune «Un’istituzione storica, patrimonio del Comune, rischia adesso di saltare». L’attesa è per l’intervento chiarificatore del sindaco che potrà spiegare quali sono le prospettive della Rsa. –

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