Meteo
Porto Canale e sabbia Gli addetti chiedono l’acquisto di un mezzo
Iavarone: «Comprato nel 2005, fu venduto dal Comune» E ora tutto il comparto è bloccato per i rischi di navigazione
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Continua a far discutere lo stato del porto canale.
Organizzato dal Movimento Civico per Castiglione, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con gli operatori portuali, gli ormeggiatori e i pescatori, organizzato da Aldo Iavarone e Giuseppe Temperani, armatore e pescatore.
Da tempo chi opera nel “comparto del porto” sollecita l’intervento dell’amministrazione Comunale. E l’incontro ha evidenziato in modo netto che, se l’assessora al porto Nappi non metterà in campo soluzioni efficaci, le numerose imbarcazioni attualmente ricoverate nei capannoni, difficilmente torneranno in mare a causa dei rischi di navigazione del canale, ormai ai limiti dell’insabbiamento.
In una nota Iavarono scrive: «Il problema della troppa sabbia all’interno del porto canale sollevato dai concessionari potrebbe spingere i proprietari dei motoscafi a trovare dimora in altri porti a noi vicini – sottolinea il rappresentante del Movimento Civico – come Punta Ala, Marina di Grosseto, Scarlino, con danni economici evidenti per le attività del comparto».
Giuseppe Temperani, in rappresentanza dei pescatori delle paranze aggiunge: «Ad oggi le nostre barche sono ormeggiate lungo il canale, e non nella banchina di Ponte Giorgini a noi riservata. Tale “obbligo” è perché in caso di mareggiate importanti le imbarcazioni potrebbero avere danni importanti. Se la vicesindaco con delega al porto Elena Nappi non interverrà prima della stagione estiva, potremo fare azioni anche molto incisive».
Il Movimento Civico per il futuro ha proposto di costituire un tavolo organizzativo e programmatico sulle azioni da intraprendere per una sistematica e costante pulizia dei fondali, ma soprattutto un supporto concreto ai fruitori e lavoratori del porto.«Un’amministrazione che rincorre le emergenze e si attiva solo quando il danno è ormai avvenuto, non è più accettabile. E indispensabile che gli operatori portuali – dice Iavarone – fonte importantissima per l’economia del paese, oltre che per le aziende del settore e dell’indotto, possano pianificare il proprio lavoro in totale sicurezza e con largo anticipo».
«La proposta unitaria e condivisa, emersa durante l’incontro – continua – è l’acquisto di un mezzo idoneo per la pulizia e il dragaggio del fondale, utile anche per la manutenzione della spiaggia. Si tratta di un mezzo che venne acquistato nel 2005 (in quell’anno c’era stata anche una raccolta firme per far dragare il porto, promossa dalla lista civica e per l’acquisto di una draga, 420 gli autografi) proprio con questo intento, ma che l’attuale amministrazione, per nulla lungimirante, ha deciso di rivendere ad altri per pochi spiccioli». —
Enrico Giovannelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google