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Cosap “pazza”: «A Scansano caso esemplare»
Il Pd denuncia una richiesta di tassa da parte della Provincia per un passo carrabile che dista 2,5 chilometri dalla strada
Alfredo Faetti
grosseto. Il pagamento della Cosap sui passi carrabili sulle strade provinciali, al centro del dibattito politico maremmano, si arricchisce del caso che arriva da Scansano.
È il Partito democratico di Scansano a sollevarlo, con tanto di cartina in cui si mostra che la strada provinciale e l’ingresso di un podere in cui vige il passo sono divisi da circa due chilometri e mezzo di strada vicinale.
«Ma di quale “occupazione di suolo pubblico” si tratta se i passi carrabili in questione sono talvolta anche chilometri di distanza dalla strada provinciale?», attacca il Pd di Scansano nella sua nota, rinnovando l’appello già lanciato agli utenti dal segretario provinciale Giacomo Termine a contestare le cartelle ricevute.
La vicenda ormai è nota. La Provincia di Grosseto ha inviato cartelle per il pagamento della Cosap, ovvero dell’occupazione del suolo pubblico, per i passi carrabili che si affacciano sulle strade provinciali.
«Questa tassa è stata attivata dalla Provincia nella primavera del 2020, nel pieno delle chiusure dovute alla pandemia – dicono i dem di Scansano – e colpisce il settore agricolo in un momento in cui non c’è certo bisogno di aggravi di costi, vista la crisi del settore peggiorata dalla pandemia nell’ultimo anno e mentre il governo nazionale e quasi tutti i Comuni del territorio stavano cercando di aiutare i propri cittadini, sospendendo o facendo slittare i tributi».
Dal canto suo, l’amministrazione di Palazzo Aldobrandeschi ha spiegato che il ritorno della Cosap è dovuto a disposizioni nazionali e che la sua riscossione è necessaria per poter accedere a determinati fondi.
Ma al di là di decisioni e norme, a tener banco sono alcune cartelle che conterrebbero cifre sballate, frutto di calcoli errati. Così almeno ha denunciato Termine nelle vesti di sindaco di Monterotondo Marittimo, pubblicando anche sul sito il modulo per poter contestare le cartelle. Denuncia che ora si leva anche dalla culla del Morellino.
«In questi giorni, come Pd di Scansano – si legge nella nota – abbiamo ricevuto molte segnalazioni da parte di cittadini e aziende agricole di Strade vicinali che denunciano di aver ricevuto la richiesta di pagamento della tassa relativa al 2018 anche se le loro proprietà non hanno passi carrabili su strade provinciali ma accedono da strade vicinali oppure da strade comunali».
Ecco dunque che anche il partito scansanese rilancia la provocazione del segretario. «Non possiamo che invitare tutti coloro – conclude la nota – che hanno ricevuto la lettera della Provincia di Grosseto con le imposte da versare per passi carrabili non aperti su strade provinciali di fare una contestazione circostanziata della richiesta di pagamento in quanto non vi sono accessi da strade provinciali».
Altro appello del Pd è rivolto alla Provincia per la «sospensione di questa tassa per riconsiderare il quadro complessivo di equità della stessa e, al minimo, per affrontare i calcoli con maggiore attenzione e precisione». —
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