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Concessioni balneari, si allontana il rischio ricorso

Giovanna Mezzana ; Altro servizio a pagina 11
Concessioni balneari, si allontana il rischio ricorso

Mentre per Piombino il Tar  accoglie l’impugnazione  dell’Agicom, per la Maremma sarebbero ormai decorsi  i termini per una rivalsa

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Giovanna Mezzana

castiglione. Mentre sulla costa tirrenica, da Carrara a Piombino, i primi cittadini dovranno affilare le armi per difendere davanti ai giudici amministrativi la scelta di aver esteso le concessioni demaniali al 2033 – dimostrando di aver rispettato nell’assegnazione la norma europea (la cosiddetta direttiva Bolkestein)– il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani può (pressoché) dormirci su: perché la questione parrebbe – il condizionale è ancora d’obbligo – chiusa. Vediamo perché.

la questione

Facciamo un passo indietro: è il 9 dicembre quando il comune di Castiglione della Pescaia riceve dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato una “segnalazione” con cui l’Authority sollecita chiarimenti all’Amministrazione comunale sulla procedura e le modalità con cui l’ente civico ha “prorogato” le concessioni agli imprenditori balneari. Castiglione della Pescaia non è il solo municipio con cui l’Agcom si è “messa in contatto”. C’è anche Piombino, Carrara e San Vincenzo, in Toscana.

sulla costa

Ebbene l’Authority va avanti nella sua attività di verifica: eccome. E, dopo il “primo contatto” impugna di fronte al Tribunale amministrativo della Toscana la delibera con cui il comune di Piombino aveva esteso al 2033 le concessioni demaniali marittime: la ritiene in contrasto con il diritto europeo che non contempla, in questi casi, proroghe automatiche, perchè le quote di spiaggia andrebbero piuttosto affidate tramite gare pubbliche. Ed è di ieri la notizia che il giudice amministrativo ha dato ragione all’Agcom, accogliendone il ricorso. La domanda sorge spontanea: che accadrà, alle altre cittadine balneari che erano finite sotto la lente di ingrandimento dell’Autorità per il “rinnovo” delle concessioni? Al comune di Carrara, per esempio è stato notificato – si è saputo proprio ieri – il ricorso dell’Autorità accolto dal Tar Toscana.

le nubi si diradano

E per Castiglione della Pescaia? Gli uffici comunali hanno risposto alla richiesta di chiarimento sollecitata dall’Agcom il 30 dicembre. Sono trascorsi dunque circa 70 giorni: dato che l’Autorità aveva 30 giorni di tempo da quando il Comune ha comunicato le proprie osservazioni per impugnare gli atti di fronte al Tar, è credibile che abbia ritenuto le spiegazioni fornite dall’Amministrazione comunale sufficientemente esaustive e eventualmente “discolpanti” rispetto ad altri comuni. E che abbia deciso di non fare ricorso. La procedura messa in atto in prima battuta dall’Agcom nei confronti di Castiglione (ex articolo 21 della legge 287 del 1990) era del resto un po’ diversa rispetto al cammino intrapreso subito per Piombino (ex articolo 21 bis). –

Altro servizio a pagina 11

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