Il presidio
Addio a Giuseppe Checcaglini Uomo di cultura amato da tutti
Per dieci anni e fino a dicembre è stato presidente dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra
Giovanna Mezzana
Se n’è andato Giuseppe Checcaglini che è stato per dieci anni alla guida della sezione grossetana dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra. Era il 23 maggio 2010 quando venne nominato alla presidenza: e il 31 dicembre 2020 ha dovuto lasciare – «a malincuore», rammenta la sua collaboratrice Susanna Masini, riportando il sentire di tutti – quella che lui definiva «la sua creatura». Ha chiuso il suo ultimo sipario all’età di 89 anni, nella sua casa, circondato dagli affetti, dopo un periodo in cui la salute era diventata zoppicante: altrimenti Checcaglini mai avrebbe lasciato la “sua” associazione, in seno alla quale era rimasto come parte attiva dell’organo collegiale.
Era nato a San Giustino nel 1932 e nella vita aveva fatto il funzionario della Soprintendenza. A dare notizia della sua scomparsa – avvenuta l’8 marzo – è stata la sezione grossetana dell’Anvcg, che ricorda con affetto e commozione «il profondo attaccamento che lui ha sempre dimostrato all’associazione, ai collaboratori e a tutti i soci, ai quali manifestava di continuo la propria vicinanza e assistenza». L’associazione si unisce al dolore della moglie Carla Sandri e dei familiari.
Anche le autorità civili, militari e religiose di Grosseto hanno sempre manifestato stima e vicinanza al presidente Checcaglini, «che la meritava tutta», dice la collaboratrice Susanna. Ne sono prova le partecipate celebrazioni che ogni anno si tengono in memoria delle vittime del bombardamento di Porta Vecchia, del 26 aprile del 1943, rimasto nella memoria dei grossetani come la Strage di Pasquetta: «Ogni anno – racconta ancora Susanna Masini – il nostro presidente partecipava alla messa nella cripta della Basilica del Sacro Cuore» dove sono ricordate le vittime di quell’attacco aereo.
È invece del 26 aprile 2013 l’inaugurazione da parte di Checcaglini del Parco intitolato alle vittime del bombardamento, ed è del marzo 2018 la riscoperta della lapide, restaurata, in memoria delle vittime civili di guerra. «Sono state tutte celebrazioni organizzate egregiamente e con il cuore dal nostro presidente» dicono dall’associazione a cui, oltre ai segni indelebili del suo impegno e della sua umanità, lascia una grande eredità di affetti.
Il rito funebre si svolgerà oggi alle 10 nella cappella del cimitero della Misericordia. Chi volesse ricordarlo può fare donazioni all’associazione La Farfalla. –
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