Il Tirreno

Grosseto

dopo l’intervento del sindacato  

Farmacie comunali, Laing replica «Scelte in solitudine? Non è così»

Farmacie comunali, Laing replica «Scelte in solitudine? Non è così»

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grosseto. L’amministratrice delegata e il presidente di Farmacie comunali riunite, Simona Laing e Leonardo Lazzerini, rispondono a quanto dichiarato di recente dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil dopo l’accordo stragiudiziale raggiunto tra la società e i confederali che ha chiuso il contenzioso iniziato a luglio 2020 sulla costituzione del comitato anti Covid previsto dalla legge. E, in particolare, rispondono a quanto rilevato da Cgil, ovvero, che tutte le misure di sicurezza a tutela del personale per la prevenzione sono state decise «in solitudine dall’amministratrice delegata – aveva notato Cgil – senza confronto sindacale, nonostante fosse stato più volte sollecitato».

«Le scelte politiche di prevenzione del contagio non sono adottate in solitudine dall’amministratore delegato – rispondono Laing e lazzerini – né da nessun altro componente del consiglio di amministrazione o dipendente, sono bensì direttive emanate dallo Stato e dalle Regioni che delineano con esattezza quale devono essere i comportamenti virtuosi dei vertici aziendali e del personale, nonché della stessa clientela».

Il fatto che Farmacie comunali si sia attenuta a queste direttive – secondo amministratrice delegata e presidente – lo dimostra «il parere positivo per tutte le farmacie ottenuto a seguito dell’ispezione dell’Asl», per cui «i locali risultano tutti idonei»; Farmacie comunali riunite «è poi affiancata dall’ingegner Matteo Reali, responsabile della sicurezza, che vigila su tutti i nostri comportamenti».

Le farmacie comunali «si sono attenute in maniera diligente a quanto normato da legge» «e anche in assenza di casi positivi – sottolineano – hanno provveduto a sanificare la Farmacia 5 di via Oberdan, la Farmacia 4 di via Inghilterra e la Farmacia 1 di via Emilia, la Farmacia 2 di via De Nicola, oltre ad aver raddoppiato i passaggi delle pulizie ad aprile e maggio».

Passiamo dunque a un altro tema affrontato dal sindacato: il contratto integrativo aziendale. «Precisiamo – dicono Laing e Lazzerini – che è scaduto nella sua parte economica nel dicembre 2018 e la trattativa in merito fu iniziata dal precedente amministratore delegato Roberto Contato che rilevò e mise a verbale di aver trovato seri problemi di interlocuzione con i sindacati perché venivano bocciate tutte le proposte dell’azienda senza nessun margine di mediazione». «Così – continuano – si sono susseguiti gli atteggiamenti di chiusura dei sindacati. Il Cda, dal gennaio 2019 fino ad agosto del medesimo anno, i verbali ne danno atto, a più incontri ha fatto proposte per premi economici integrativi che non sono mai andate a buon fine. L’ultima proposta è del 22 maggio 2019: essa non ha mai avuto un riscontro positivo dai sindacati che sul tema non hanno più chiesto incontri». «Nonostante ciò – aggiungono – l’azienda continua a elargire i premi di produzione secondo il contratto integrativo scaduto anzi»

Per le assunzioni, altro tema, «c’è un piano che le prevede e degli indicatori economici ai quali facciamo riferimento e non sono puramente casuali». Per i servizi alla persona «ci allineiamo ai dettami di Federfarma e Assofarm». Laing e Lazzerini concludono «auspicando un sempre e proficuo confronto con le organizzazioni sindacali». –



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