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Al parco di via Leoncavallo si cerca gestore del chiosco

Sara Landi
Al parco di via Leoncavallo si cerca gestore del chiosco

Il Comune indice una gara per il suo locale al centro del “polmone” verde I fratelli Fontana: «Il D-Park c’è, e siamo pronti a presentarci per il futuro»

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Sara Landi

GROSSETO. Per il chiosco di proprietà comunale che si trova al centro del parco urbano di via Leoncavallo a Grosseto è in partenza una gara per l’individuazione del nuovo concessionario per un periodo di nove anni con possibilità di rinnovo per altri nove.

Lo stabilisce una delibera della giunta comunale del 3 marzo scorso che dà le indicazioni al servizio patrimonio del Comune per l’avvio del procedimento. Come si legge nella premessa della delibera l’intenzione del Comune è di attivare “una procedura di selezione che preveda anche la presentazione di un progetto di valorizzazione e sviluppo della funzione del bene in ragione degli interessi della collettività e in linea con gli obiettivi perseguiti dall’amministrazione comunale”.

L’immobile fa parte di un’area verde di circa dodici ettari che comprende un parcheggio da 120 posti auto, vialetti a uso ciclabile e pedonale, una pista di pattinaggio, una piazza e un parco giochi attrezzato per i più piccoli. Per la valorizzazione della struttura il Comune dà indicazioni di massima: si parla di somministrazione di alimenti e bevande con enogastronomia basata sull’utilizzo di prodotti a filiera corta e locale e di promozione territoriale e valorizzazione del territorio. La somministrazione di alimenti e bevande è considerata l’attività principale del chiosco anche se si riconosce in un capoverso apposito la possibilità di organizzare, “occasionalmente e per specifiche ricorrenze”, piccoli eventi musicali o di altra natura come attività accessoria a quella del bar “nel rispetto della normativa in materia di sicurezza, prevenzione incendi, di inquinamento acustico”. Tra le condizioni poste dall’ente proprietario spicca il divieto di installare slot machine. Il servizio patrimonio del Comune deve ora occuparsi della redazione della perizia di stima del più probabile valore del bene per una concessione annua dell’immobile che costituirà la base d’asta per l’offerta economica e della pubblicazione del bando di gara all’albo pretorio online e nella sezione “amministrazione trasparente” del sito del Comune. Il bando resterà aperto per trenta giorni. Tra coloro che parteciperanno alla gara ci sono sicuramente i fratelli Daniele e Davide Fontana, i titolari del D. Park.

Questo locale è nato all’interno del chiosco di proprietà comunale 12 anni fa: in questo progetto i fratelli Fontana hanno investito tanto partendo da zero e hanno sempre garantito in questi anni un servizio importante a tutto il quartiere e ai frequentatori del parco e un presidio di socialità e aggregazione. «Noi ci siamo, siamo tuttora operativi nel rispetto del decreto in vigore e siamo pronti a presentare il nostro progetto di valorizzazione della struttura – spiega l’imprenditore e bartender Daniele Fontana – Abbiamo già fatto dei lavori all’interno e abbiamo in mente anche gli interventi all’esterno così come abbiamo tanti progetti per la nuova stagione, appena sarà passata la fase critica dell’emergenza sanitaria».

D. Park è un’attività privata (oltre che un marchio registrato) mentre la procedura avviata dal Comune alla naturale scadenza del contratto, va sottolineato, riguarda solo la concessione del locale all’interno del quale il D.Park è nato e cresciuto in oltre un decennio di attività. —

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