Il Tirreno

Grosseto

Fondi commerciali, il mercato è fermo

Elisabetta Giorgi

Vitale (Fiaip): «Il clima d’incertezza frena affitti e vendite». Tra le formule alternative, spuntano le locazioni con riscatto

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Elisabetta Giorgi

GROSSETO. I fondi commerciali in provincia di Grosseto sono in fortissima sofferenza. Sono tanti i locali sfitti, e anche le vendite non “tirano”. Basta fare un giro in centro (ma non solo) per farsi un’idea.

Gli agenti immobiliari confermano la crisi. «La richiesta è scarsa», dice Luca Vitale, presidente provinciale della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) che traccia con noi una panoramica di un comparto del tutto paralizzato dal clima di incertezza. Quello dei fondi commerciali, appunto.

Il settore è condizionato dal Covid in entrambi i fronti. Quello degli affitti e quello delle vendite. Non si investe. Non si comprano, non si affittano fondi.

Paura? Più che parlare di timori da parte dei potenziali locatari o acquirenti, Vitale parla del clima di «incertezza», dell’impossibilità di fare pianificazioni sul futuro. Il fatto di non avere sicurezza sulle prospettive e di non sapere che cosa ne sarà da qui ai prossimi mesi, premessa indispensabile per ogni investimento, blocca le iniziative commerciali. Dunque, più che spavento, a dominare è appunto un senso di incertezza. Ed è quello a bloccare il mercato dei fondi.

Partiamo dalle vendite commerciali (a fondo pagina gli affitti). In provincia di Grosseto i fondi soffrono gli effetti non solo economici ma anche “psicologici” dell’epidemia. C’è paura a contrarre mutui.

«Prendere un mutuo e non sapere se si riesce a pagarlo oppure no per via del coronavirus e dei continui lockdown e delle restrizioni alle attività – spiega Vitale – ha inciso molto». Anche affittare un fondo è considerato rischioso, essendo difficile programmare.

Se compro e affitto, riuscirò a lavorare, ci saranno nuove restrizioni? Queste le domande, a fronte delle quali molti temono un salto nel buio. «Chi vuole lanciarsi in un’attività pensa: “Devo prendere mutuo, ma se restiamo rossi? O arancioni? Quanto durerà?».

La gente “non sa”, non conosce il futuro, ha timore di impegnarsi, senza prevedere se potrà corrispondere o meno le rate. «Chi acquista dei fondi può comunque imbattersi in prezzi interessanti. A Grosseto per esempio si parla di 900/1300 euro al metro quadrato. Ma il problema è sempre e senz’altro la richiesta», dice Vitale.

Una richiesta che è veramente ai minimi, fatte le dovute eccezioni legate a «casi di particolare richiesta o transito», o a locali più particolari o prestigiosi che possano avere un loro mercato.

A volte certi immobili restano fermi a lungo. Anni. «Il mercato è completamente bloccato - dice Lorenzo Rossi (Immobiliare Rossi) - Non ci sono proprio richieste».

A Grosseto ci sono «due fondi commerciali partiti da 130mila euro, arrivati a 80mila euro e che sono sempre lì in attesa», dice il presidente Fiaip. Dove il tema non è tanto il valore, quanto (appunto) sempre la domanda.

«E anche quando la domanda c’è, quando spunta un interesse verso un bene, magari la domanda non si chiude, la trattativa non va in porto e si prende tempo».

Magari perché si ha paura di imbarcarsi in un mutuo, si rimanda a tempi migliori.

Intanto (segnale positivo) spuntano sempre più spesso, di questi tempi, formule alternative di vendita sul modello anglosassone.

Una tra tutti il “rent to buy”, che permette di prendere in affitto un immobile e riscattarlo (v. a fianco). —

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