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Dimissioni Falusi Il Pci all’attacco «Mai ascoltati»

Dimissioni Falusi Il Pci all’attacco «Mai ascoltati»

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massa marittima. La notizia delle dimissione del Cda della Rsa Falusi di Massa Marittima non poteva lasciare indifferente il Pci delle Colline Metallifere che da anni segue le vicende dell’istituto.

Per Luciano Fedeli e Valter Cioni e, sopratutto Mauro Lorenzini che in passato ha fatto parte del Cda dell’istituto, le dimissioni non giungono inaspettate «e vanno ben oltre alla questione degli affitti, legandosi al totale abbandono in cui l’organo è stato lasciato dalla sua costituzione».

Nei giorni scorsi l’ormai ex presidente Lorenzo Brenci aveva spiegato che il mancato dialogo con la Regione Toscana per trovare una soluzione all’oneroso affitto della struttura di Follonica sarebbe stato uno dei motivi principali delle sue dimissioni. Oggi il Pci si spinge oltre, suggerendo una personale lettura degli eventi: «Ci auspichiamo – dice il partito – che la situazione non sia stata creata proprio per regalare ai carrozzoni del Coeso o alla Asl la gestione dell’istituto».

Secondo il Pci il Comune di Massa Marittima sarebbe stato sordo nei confronti del Falusi rifiutando qualsiasi confronto con il partito. «Mai una risposta formale – dicono – tant’è che le richieste di atti sono state imposte dal difensore civico e per avere un appuntamento con il sindaco è stato necessario scrivere al prefetto». Ma se l’atteggiamento dell’amministrazione non piace, ci sono rimproveri anche per il Pd: «Non si capisce dove sia – dice il Pci – perché non prenda mai posizioni su questioni così importanti e delicate».

Il rimprovero è per aver perso tempo su due questioni importanti come quella dell’ospedale e quella dell’istituto che rischiano di far perdere fondamentali servizi alla popolazione, posti di lavoro e prestigio alla città. «Se si depotenziano e si danneggiano questi servizi le conseguenze sono fatali per una comunità come quella di Massa depotenziata economicamente e dove la maggiore occupazione è rappresentata proprio dalle strutture socio sanitarie – prosegue il partito – e questa situazione avrà ricadute negative anche sulle strutture di Gavorrano e Follonica. Come Pci – concludono – riteniamo che le nostre proposte, molto precise e concrete, siano da perseguire senza ulteriori indugi per evitare il fallimento dell’ente e siamo a disposizione anche a un confronto pubblico». –

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