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Grosseto

Polo agroalimentare: «La Regione c’è»

Alfredo Faetti
Polo agroalimentare: «La Regione c’è»

Saccardi in visita alle aziende rinnova l’appoggio di Firenze al progetto e promette il contenimento dei predatori ibridi

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Alfredo Faetti

grosseto. La cooperativa come formula per permettere a piccole aziende di restare sul mercato. La qualità e la sostenibilità come perni del modello ideale dell’agricoltura toscana. Poi la questione predatori e il futuribile polo agroalimentare di Rispescia. La doppia tappa della vicepresidente della giunta regionale e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi nel Grossetano ha permesso di fare una panoramica sul settore primario, costellato in provincia da molte realtà ed eccellenze.

«Non ci si può occupare di agricoltura senza venire in Maremma», ha detto Saccardi. Le due tappe fissate in agenda erano la sede de I Vini di Maremma e Latte Maremma, ma nel corso del giro si sono unite altre realtà importanti, come i Pescatori di Orbetello e la cooperativa dei produttori agricoli Raspollino. Il tour in Toscana di Saccardi riguarda proprio il mondo cooperativo agricolo, ritenuto un punto di riferimento dall’assessora. «Sono fondamentali – spiega – perché permettono a piccole aziende di poter unirsi e restare competitive in un mercato da cui altrimenti rischierebbero di essere tagliate fuori. Alla Cantina “I vini di Maremma” prima e al Consorzio Latte Maremma poi – prosegue Saccardi – ho potuto constatare l’abilità, l’ingegno e la passione dei nostri imprenditori che con il loro lavoro tengono alto il nome dei prodotti toscani di qualità e costituiscono un valido presidio del territorio».

Sono realtà di cui la Regione si sta già occupando, spiega Saccardi, attraverso il piano di intervento dei distretti ma che troveranno spazio anche in quello che sarà il prossimo piano di sviluppo rurale.

La prima tappa è stata a Il Cristo, sede della Cantina “I vini di Maremma”, realtà aziendale che oggi unisce 240 soci e che è riuscita a trovare l’equilibrio tra tradizione e modernità. Qua Saccardi, accompagnata dal presidente Massimo Tuccio, ha incontrato e ascoltato alcuni rappresentanti che hanno illustrato le pratiche, sempre rispettose, usate sia in vigna che in cantina, senza scorciatoie, fino alla bottiglia. Non solo: al Cristo ha avuto modo di parlare anche con Pierluigi Piro presidente de “I Pescatori di Orbetello” e Giovanni Guglielmini, presidente della cooperativa Raspollino. Poi, nel pomeriggio, l’appuntamento a Latte Maremma, proprio in occasione del 60° compleanno del marchio.

I rappresentati hanno posto all’attenzione dell’assessora alcune questioni che riguardano il territorio, tipo la carenza infrastrutturale, la scarsa digitalizzazione e le poche risorse investite nella valorizzazione delle produzioni territoriali anche a livello di comunicazione istituzionale e non solo. «Troppo spesso – ha detto il presidente di Latte Maremma Fabrizio Tistarelli – vediamo rappresentazioni di chi lavora la terra e alleva bestiame, come di un avvelenatore della natura, un aguzzino degli animali. Ma io dico: attenzione. Senza la presenza dei pastori, degli allevatori, dei coltivatori, degli itticoltori oggi non avremmo questo paesaggio, questo ambiente che rendono la Maremma e la Toscana uniche». E a proposito di aguzzini di animali, la tappa maremmana è stata l’occasione anche per fare il punto sulle predazioni. «Qua il problema è molto presente e stando a un nostro censimento non si tratta di lupi, ma quasi interamente di ibridi – spiega Saccardi – Per questo vorrei da una parte proseguire verso il contenimento di questi animali e dall’altro valorizzare la tutela del lupo toscano. Ma la tutela passa solo dal contenimento degli ibridi».

Non poteva mancare una battuta sul polo di Rispescia, visto che appena la settimana scorsa si è svelato l’identikit della cordata di imprenditori che si sono fatti avanti per gestirlo: «Credo che sarà una realtà importante per la Maremma ma anche per la Toscana – dice l’assessora – La Regione sarà al fianco del comune di Grosseto e degli altri enti per la realizzazione di questo grande progetto». —

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