Il Tirreno

Grosseto

Da novant’anni al servizio degli altri La Croce rossa continua a crescere

Michele Nannini
Da novant’anni al servizio degli altri La Croce rossa continua a crescere

Fondata nel 1930 con Regio decreto, l’associazione aiuta non solo i malati ma anche le famiglie più bisognose

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Michele Nannini

FOLLONICA. Nel bene e nel male quando c’è bisogno di qualcosa a Follonica da sempre si può contare sulle donne e gli uomini in divisa rossa.

Ricorre quest’anno il novantesimo compleanno della fondazione della Croce rossa italiana nel golfo istituita il 30 giugno del 1931 con Regio Decreto 84/1930. È probabilmente l’associazione di volontariato più longeva della città e della quale ha seguito lo sviluppo e l’evoluzione crescendo di pari passo sia nei numeri che nell’importanza del suo operato.

Erano pochi, prima, i follonichesi da accudire. Negli anni ’30 del secolo scorso Follonica era un paese di cinquemila abitanti e la Cri era dimensionata attorno a quella piccola realtà soprattutto industriale, fornendo i suoi servizi all’epoca profondamente diversi da quelli attuali. Sempre a disposizione della comunità i primi passi del comitato follonichese sono iniziati nella storica sede di via Marconi 36 che ospitava un vero e proprio pronto soccorso cittadino e ambulatorio comunale, dove era possibile vaccinarsi o dove si veniva portati in caso di malore o incidente stradale. Era un punto di riferimento non solo per il soccorso immediato ma era anche il primo embrione di centro medico polifunzionale, ospitando spesso medici specialisti come cardiologi, dermatologi e oculisti. Con la riforma e l’istituzione del servizio sanitario nazionale avvenuto nei primi anni ’80 la Croce rossa italiana ha proseguito la sua opera con nuove attività che si sono sviluppate e consolidate nel tempo.

Tantissime negli ultimi anni le iniziative realizzate dal comitato oltre a quelle tipiche legate alla sanità: dall’arrivo di Babbo Natale alle tavolate di auto finanziamento, dal tuffo in mare di capodanno alle esibizioni in spiaggia del soccorso in acqua. «Novanta anni di storia sono un traguardo importante – conferma il presidente del comitato Vincenzo Errico – e ci piacerebbe organizzare qualcosa di significativo anche se con questa situazione sarà molto difficile. Intanto abbiamo messo in cantiere alcune importanti iniziative che andranno a migliorare il nostro servizio, come la nuova ambulanza e il mezzo attrezzato che saranno operativi tra pochi mesi, inoltre è previsto un rifacimento della sede che ha raggiunto già i diciassette anni di vita. Dal punto di vista amministrativo il bilancio 2020 ha visto un netto miglioramento rispetto agli anni precedenti e possiamo ritenerci molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questo primo anno di mandato. Tutto questo grazie all’opera dei nostri volontari che non ci hanno mai abbandonato nonostante la grave emergenza sanitaria».

Nei giorni scorsi il corpo dei volontari Cri si è inoltre ingrandito con l’ingresso nella pattuglia degli operatori in rosso delle ragazze e dei ragazzi che hanno partecipato al corso di formazione a distanza e con entusiasmo hanno aderito agli ideali dell’associazione. «C’è molto da fare e poter contare su nuove forze, molte delle quali giovanissime, ci fa sperare e ci induce a fare ancora meglio – continua Errico – rispetto al 2020 rileviamo anche un maggiore numero di servizi espletati, con i trasporti sanitari in crescita di 65 interventi e di oltre 7mila chilometri ma anche con gli aiuti rivolti a quelle famiglie che si trovano in stato di difficoltà. Ogni giorno facciamo la distribuzione di prodotti da forno grazie al panificio Giancarlo, ci sono poi le spese che distribuiamo con il carrello sospeso presso l’Unicoop e che raggiungono una media di trenta al mese da aggiungere ai beni Agea, ai farmaci a domicilio e ad altre forme di aiuti in favore di numerose famiglie della città. Credo che questo sia il modo migliore per festeggiare i nostri 90 anni». —

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