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Alberghi, prenotazioni al minimo Salta la Pasqua, aperture rinviate
Tante disdette e il turismo è in affanno: «Impossibile prevedere quando ricominceremo a lavorare»
Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Salta la Pasqua e forse il ponte del Primo Maggio, anche quest’anno gli alberghi apriranno in ritardo. E le prenotazioni scarseggiano.
Per il turismo la situazione pandemica appare molto simile a quella del 2020, quando le strutture ricettive furono costrette a iniziare la stagione a fine maggio-inizio giugno. E anche per il 2021 le aspettative non sono rosee: aperture in ritardo significano cali di utili e fatturato per i gestori e mancate entrate per i lavoratori stagionali. L’unica speranza è che per giugno, luglio e agosto si contino le stesse presenze dello scorso anno, quando l’Argentario fu preso d’assalto dai turisti. Un palliativo non sufficiente per cantare vittoria, ma per salvare in calcio d’angolo un’altra annata difficile. Come si preparano le strutture alberghiere del promontorio?
«Le prenotazioni avevano visto un aumento da dicembre, quando uscì la notizia del vaccino – spiega la direttrice del boutique hotel Torre di Cala Piccola, Stefania Marconi – ma con l’ultimo Dpcm e l’aumento dei casi e delle varianti c’è stata una contrazione. Confidiamo nella diffusione dei vaccini e di un eventuale passaporto sanitario per viaggiare in aereo. La stagione si presume decollerà da fine maggio-inizio giugno. Noi eravamo pronti ad aprire per Pasqua ma non si potrà, alcuni alberghi hanno fissato l’apertura a metà maggio, vedremo anche noi. Nel 2020 il danno economico c’è stato, abbiamo perso aprile, maggio e parte di giugno, oltre a ottobre. Gli altri mesi ci hanno permesso di tamponare in parte il danno economico, ma i ristori avuti per il 2020 sono stati molto bassi. E al momento pensiamo che la prossima stagione sarà molto simile, quindi ci stiamo preparando con tutti i protocolli».
Sulla stessa lunghezza d’onda la direttrice dell’hotel La Caletta, Giulia Moriani.
«Le prenotazioni arrivate sono tutte per il cuore dell’estate – dice – e hanno disdetto tutti quelli che avevano prenotato per la Pasqua e primavera. Impossibile adesso prevedere una data precisa di apertura. Il danno economico è rilevante: un’azienda che lavora nel turismo nel periodo estivo lavora normalmente già al 100 per cento, quindi non ricava vantaggio da un maggior afflusso di turisti. Anzi, sarebbe auspicabile riempire le attività nei periodi di bassa stagione. Altro problema è che il personale ha avuto un grosso taglio della stagione lavorativa, non recuperabile in nessun modo. Per la stagione 2021 garantiremo lo stesso livello di guardia, perché la strada è ancora lunga».
Situazione analoga anche all’hotel Baia d’Argento. «Stanno entrando prenotazioni per il periodo estivo – dice il direttore Gianluca Gozzo – dimostrando che c’è voglia di evadere per le ferie e le vacanze. Avevamo pensato di riaprire a Pasqua, ma in questi giorni stiamo decidendo di prorogare la data al primo maggio, anche se penso che si andrà agli inizi di giugno, come lo scorso anno. Nel 2020 non abbiamo certo recuperato il fatturato del 2019, perché in estate l’affluenza è comunque sempre al top. Per cui, nonostante la forte richiesta, non abbiamo potuto soddisfare tutti. Settembre invece aveva registrato un 20 per cento in più, grazie anche alle condizioni meteomarine. Adesso ci aspettiamo una situazione simile a quella dell’anno passato e ci organizzeremo in tal senso per far vivere una vacanza in piena sicurezza».
Chi invece non ha mai chiuso per la pausa invernale è il Bike and Boat Argentario Hotel di Stefano Donnini. «A breve scadenza le prenotazioni sono inesistenti – spiega – Entra solo qualche soggiorno di chi lavora nei cantieri o è di passaggio. Qualcosa sta arrivando per giugno, luglio e agosto, ma rispetto al passato mancano le caparre delle non rimborsabili, quindi si fa più fatica nel periodo invernale. La scelta di stare aperti tutto l’anno ci contraddistingue, pensiamo che un servizio debba esserci per dare ospitalità al paese. Nel 2020 il lockdown ha causato perdite economiche nonostante l’estate sopra le aspettative. L’Argentario è stata una meta apprezzata. Noi abbiamo cercato di recuperare con i servizi paralleli che offriamo, come quelli marittimi e il noleggio delle bici. La prossima stagione comunque sarà speculare: tutto dipenderà dal vaccino e dagli spostamenti che si potranno fare». –
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