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terremoto al falusi 

Affitti troppo alti per la Rsa Si dimette il Cda dell’istituto

Giulia Sili
Affitti troppo alti per la Rsa Si dimette il Cda dell’istituto

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massa marittima. Dopo una riunione fiume che si è conclusa in tarda serata, il consiglio di amministrazione della Rsa Falusi di Massa Marittima si è dimesso in toto.

La notizia porta di nuovo aria di tempesta sulla residenza per gli anziani. A dimettersi è stato Lorenzo Brenci, il direttore della Rsa eletto a novembre 2019, seguito da Paolo Mazzocco della consulta Civica massetana, Maria Angela Fusi, impiegata dell’Unione dei Comuni montana Colline Metallifere, già componente del consiglio della Rsa, Mauro Giusti, ex sindaco di Gavorrano e Giancarlo Rossi, ex dipendente dell’Enel e già membro nel consiglio d’amministrazione dell’istituto. Un difficile contesto di lavoro e delle richieste fatte alla Regione rimaste inascoltate sarebbero alla base della decisione. «La strada che abbiamo tracciato ritengo sia quella giusta – commenta Brenci – ma non siamo riusciti a portarla avanti. Purtroppo non abbiamo mai avuto garanzie sul canone di affitto della residenza Marina di Levante a Follonica: un canone da 117mila euro insostenibile dal punto di vista finanziario».

Brenci spiega di aver cercato un dialogo con la Regione per trovare una soluzione in merito al canone di affitto, facendo anche inviare una lettera dal difensore civico. Dalla Regione Toscana non sarebbe però mai arrivata una risposta. La mancata razionalizzazione degli appalti e delle ore di lavoro dei dipendenti ma soprattutto la mancata revisione dei canoni di affitto sarebbero quindi alla base della scelta fatta dal Cda. L’approvazione del bilancio consuntivo del 2020 dovrà avvenire entro giugno e in queste condizioni Brenci non ha ritenuto possibile proseguire la sua attività. «Adesso – conclude Brenci – Le istituzioni e la politica locale avranno il tempo per cercare una nuova soluzione». —

Giulia Sili

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