Il Tirreno

Grosseto

la mozione in consiglio regionale 

Inceneritore, la Lega attacca «Il Pd voti senza fare polemica»

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scarlino. L’unico punto fermo sembra essere quello del no all’inceneritore di Scarlino ma, nonostante la posizione comune, la politica continua a diversi sull’impianto di Scarlino Energia.

Nei giorni scorsi ad interessarsi alla questione era stata la Lega con Andrea Ulmi che aveva chiesto alla giunta regionale di esprimere la propria contrarietà in merito al revamping dell’impianto.

Alla mozione presentata da Ulmi in Regione erano seguite le parole della consigliera regionale Pd Donatella Spadi: «Fa piacere sapere che la Lega regionale adesso si interessi della questione dell’inceneritore di Scarlino – aveva replicato Spadi – il centrosinistra già si era mosso anni fa e ancora porta avanti questa battaglia». Frasi che a loro volta hanno provocato la reazione della Lega, questa volta locale.

A rispondere alla consigliera sono oggi i rappresentanti politici della Lega dei Comuni di Follonica e di Scarlino, in particolare la sindaca Francesca Travison e i consiglieri comunali Daniele Pizzichi e Roberto Azzi.

«La consigliera regionale Spadi, con le sue affermazioni, ha oltrepassato il limite del ridicolo» sostengono Travison, Azzi e Pizzichi.

Alla consigliera regionale, la Lega recrimina infatti di avere una memoria corta: «Così com’è, nuova alla politica, evidentemente non conosce quanto la Lega si sia battuta da sempre contro questo impianto in tutte le sedi istituzionali – ha replicato il Carroccio – a partire da Scarlino amministrata da una sindaca leghista che, sul no all’inceneritore, non è disposta ad ammainare la bandiera ed è pronta a combattere in tutte le sedi, così come già fatto nel passato. La consigliera si è dimenticata del 2010, anno in cui la giunta provinciale grossetana, presieduta dall’attuale assessore regionale Leonardo Marras, concesse la Via all’impianto, nonostante una commissione d’inchiesta pubblica, richiesta da quest’ultimo per il riesame della Via, si fosse pronunciata con parere negativo».

La Lega afferma inoltre di non comprendere il motivo per il quale il Pd mandi avanti Spadi «facendola addentrare – dicono – in inutili polemiche su un tema così importante per il territorio che a nostro avviso dovrebbe trovare una convergenza di tutte le forze politiche presenti nell’assemblea Toscana, così come avviene nei consigli comunali locali. Delle due ci saremmo aspettati un plauso – conclude il partito – e, soprattutto, ci aspettiamo un voto in aula a sostegno della mozione, per confermare la sua contrarietà all’Inceneritore».

La consigliera Donatella Spadi era però già stata chiara: per lei la mozione presentata dalla Lega per richiedere la contrarietà della giunta regionale nei confronti del cosiddetto “progetto revamping” non faceva altro che confermare il lavoro già iniziato dal centrosinistra. —

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