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«Che paura ed emozione vedere mia nipote scendere quelle scale»
Laura Bonari, sorella del padre, era incollata alla tivù a guardarla «La gradinata ci ha messo tutti in apprensione, ma lei è stata brava»
la zia affezionata
«Che paura a vederla scendere per quelle scale, con i tacchi!». A Grosseto la zia paterna Laura Bonari ha guardato in tivù – con una certa trepidazione – sua nipote Alessia mentre scendeva la temuta gradinata dell’Ariston accomodandosi a fianco di Amadeus. È andata bene.
«Alessia è una delle 4 figlie di mio fratello Andrea e di mia cognata Alessandra – racconta Laura – Le sono molto affezionata e l’ho seguita in tivù dal salotto di casa». Conclusa la gradinata, Alessia stessa ha tirato un sospiro di sollievo: «Non sono caduta! », ha sorriso al presentatore. Tutti i parenti grossetani si erano sintonizzati verso le 22,15 per guardarla. Nel gruppo whatsapp di famiglia correvano rapidi i messaggi.
La zia Laura, ex agente di viaggi e maratoneta del team Marathon bike, da un anno segue con affetto il percorso di Alessia che lavora in ospedale a Milano e quando può torna in Maremma dalla famiglia.
Che impressione le ha fatto sullo schermo? «Bella, mia nipote è stata brava. Quella gradinata mette pensiero solo a guardarla e in famiglia ci siamo detti “speriamo bene”. Poi a qualche domanda Alessia poteva risultare impreparata perché il suo lavoro è fare l’infermiera, ma è andato tutto a posto. Stamani (ieri, ndr) lei mi ha scritto: “È stata un’esperienza bellissima”. Nel camerino accanto c’era Loredana Bertè, ma non ha potuto vederla perché tutti erano tappati dentro da soli. Ha aspettato il suo turno finché non l’hanno chiamata sul palco». E ha portato il suo messaggio. — El. G.
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