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Alberghi in crisi, poche prenotazioni
Gli imprenditori nella città del Balestro sono alle prese con l’organizzazione della prossima stagione estiva
Giulia Sili
massa marittima. Il 2020 ha inciso in modo significativo sul turismo di Massa Marittima e a risentirne sono state anche e sopratutto le strutture ricettive che a distanza di un anno dall’inizio della pandemia hanno riscontrato una riduzione del fatturato molto consistente, in alcuni casi addirittura del 50 per cento. C’è chi è riuscito ad adattarsi ai tempi, e chi, invece, ha deciso di non aprire. Quest’ultimo è il caso dell’hotel la Fenice di Massa Marittima, la bella struttura quattro stelle che nel 2020 non ha mai aperto ai clienti.
Enrico Franco, gestore del Palazzo Malfatti sta già ricevendo le prime prenotazioni per la stagione estiva e ha una visione particolare sulle prenotazioni: «Avere già a marzo molte prenotazioni non necessariamente significa che le cose vadano per il meglio, certe volte significa che il gestore ha sotto stimato la sua struttura: è importante chiedere il prezzo giusto per ciò che si offre – spiega l’albergatore – per questo motivo credo che sia fondamentale l’aggiornamento».
Palazzo Malfatti offre otto appartamenti in un palazzo storico e il 2020, dove in città sono mancati molto gli stranieri, ha portato ad una riduzione del fatturato di circa il 25 percento: «Noi lavoravamo molto anche in inverno e il 2020 per questo è stato un anno nero, poi abbiamo recuperato con la stagione estiva e facendo una stima abbiamo avuto una riduzione del 25 percento».
Intanto stanno cominciando ad arrivare le prenotazioni per la stagione estiva ma la sensazione è che il grosso delle richieste arriverà a ridosso della stagione, proprio come è stato nel 2020 quando le strutture hanno ricevuto da un giorno all’altro moltissime richieste. Ma se le strutture che offrono appartamenti hanno risentito relativamente della pandemia, non si può dire lo stesso degli alberghi. A causa delle norme sul distanziamento sociale, infatti, alcune attività non hanno potuto mettere a disposizione il cento percento delle proprie stanze. La sala delle colazioni, infatti, ha dei posti limitati e non sempre è possibile garantire il distanziamento necessario e questo porta spesso al contingentamento degli ingressi.
«La nostra è una struttura stagionale – dice Simona Sani che con la sua famiglia gestisce l’hotel il Girifalco – lavoriamo da Pasqua a ottobre in condizioni normali ma l’anno scorso abbiamo iniziato a lavorare dalla fine di giugno. Anche quest’anno non sappiamo cosa aspettarci perché non ha senso riaprire se non sono aperte le Regioni e le frontiere. Noi lavoriamo tanto con i turisti – continua Simona – e se non ci sono è anche pericoloso riaprire, si rischia di avere spese alte».
Il Girifalco ha 28 camere e per via della ristrutturazione che è in corso saranno disponibili solo 20 camere: «Per le norme sul distanziamento sociale – spiega Simona – non possiamo inoltre usare la struttura al cento percento, non possiamo ospitare più di un tot di clienti nella sala colazioni». Tutto questo ha portato ad un calo del fatturato di circa il 50 per cento, dovuto anche ad un mancato guadagno per quanto riguarda il ristorante e il bar, frequentati principalmente dai clienti stranieri che nel 2020 sono stati pochi. Lo stesso vale per l’hotel Duca del Mare, struttura storica di Massa Marittima: «L’anno appena trascorso non è andato certo bene – dice Armando Di Pinto, gestore dell’hotel –Tutto dipende dall’andamento epidemiologico. Noi lavoriamo tanto fuori stagione con le ditte, con i rappresentanti e in generale con il turismo business. I turisti arrivano qui nel mese di luglio e restano fino a settembre. La pandemia ha però portato anche ad un cambiamento delle abitudini e abbiamo deciso di completare le assunzioni del personale solo quando avremo un quadro chiaro delle prenotazioni. Anche quest’anno credo però che avremo le richieste all’ultimo minuto – conclude Di Pinto – proprio come è stato per il 2020». —
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