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lo spettro del virus sull’economia 

Poche prenotazioni e Pasqua off limits Gli albergatori lanciano l’allarme

Michele Nannini
Poche prenotazioni e Pasqua off limits Gli albergatori lanciano l’allarme

Molte strutture sono chiuse ormai da diversi mesi Il Covid ha impedito anche la destagionalizzazione

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Michele Nannini

FOLLONICA. Le ormai certe misure di contenimento della pandemia previste fino a dopo il weekend pasquale rappresentano l’ennesima mazzata per l’economia turistica del territorio del golfo di Follonica.

L’arrivo della bella stagione era visto come una possibile uscita da un tunnel lungo un anno, i primi caldi che potevano ridare alla gente la voglia di tornare a girare e agli albergatori di riaprire le strutture erano attesi quasi come la manna dal cielo. Invece, probabilmente sarà tutto rimandato all’inizio vero e proprio dell’estate, quasi la ripetizione del copione andato in scena nel 2020.

Nessuno lo saprà con certezza e nessuno si azzarda a fare previsioni, soprattutto adesso che una recrudescenza del virus appare ormai evidente e che la campagna vaccinale stenta maledettamente a prendere il pieno dei giri. Gli albergatori follonichesi cercano comunque di mantenere un minimo di ottimismo anche se ogni giorno che passa le incognite sembrano aumentare invece di diminuire. «La situazione è nebulosa – conferma Maurizio Parrini, presidente di Federalberghi della Maremma e del Tirreno – di sicuro la Pasqua è ormai compromessa con il divieto di spostamento fra regioni e lo spettro dell’ingresso in zona rossa per la Toscana o addirittura per le singole zone. Purtroppo sarà un periodo difficile, gli alberghi come strutture singole possono anche riaprire ma se non ci sono movimenti e se non c’è turismo non conviene rimettere in moto aziende come queste. La Pasqua poteva essere un momento di ripresa dopo l’inverno per poter ricominciare a lavorare, invece andrà quasi sicuramente come nel 2020 con gli hotel chiusi e l’attesa per l’estate. L’auspicio è quello, poter ripetere per lo meno da giugno ad agosto la stagione di un anno fa ma speriamo che non sia solo quello il periodo di attività. C’è comunque qualcuno che inizia anche ora a chiedere informazioni anche se le prenotazioni vere e proprie non sono molto numerose, adesso tutti aspettano di vedere l’evoluzione della situazione mentre negli anni passati già a febbraio avevamo molte conferme per il periodo estivo».

Per gli operatori diventa difficile anche ipotizzare una via alternativa al turismo prettamente balneare nel territorio.

«Se non sapremo come verranno affrontati questi mesi è difficile anche studiare o suggerire qualcosa – continua Parrini – le promozioni sulla bassa stagione basate ad esempio sul trekking o sulle escursioni non sono possibili perché non sappiamo se i turisti si potranno muovere. Con l’agenzia Toscana Promozione Turistica stiamo comunque studiando dei prodotti alternativi da promuovere sul territorio ma se vogliamo intraprendere questa strada verso un turismo che sia anche verde e all’aria aperta bisogna superare le contraddizioni che da sempre ha questo territorio, come l’inceneritore e la problematica dei fanghi rossi. Se facciamo sistema tutti assieme possiamo immettere nel mercato un prodotto che vada bene anche al di là della stagione estiva».

Anche gli alberghi aperti tutto l’anno stanno vivendo le stesse problematiche di quelli più strettamente legati all’attività che va dalla primavera all’autunno.

«È difficile dire adesso come si prospetta la stagione – conferma Pietro Gavazzi dell’hotel Giardino – noi rimaniamo sempre aperti e cerchiamo di dare un servizio ma non è facile, in inverno il movimento alberghiero follonichese è soprattutto di tipo commerciale e pure quello se non riprende a girare l’economia si muove con difficoltà. Purtroppo quest’anno non c’è stato il turismo sportivo o quello legato al carnevale, qualcosa ci sarà nelle prossime settimane legato al paddle e alla vela ma davvero con numeri ridotti. Per l’estate adesso è prematura qualsiasi ipotesi, fortunatamente abbiamo una clientela affezionata che per luglio e agosto ha già prenotato ma si tratta di famiglie ormai fidelizzate negli anni; credo che si vada sempre più incontro a un turismo di prossimità che si andrà ad aggiungere a quello tradizionale, Follonica ha infatti una sua forza attrattiva sia per i toscani ma anche per le regioni del nord Italia. Il patentino dell’ospitalità avviato anche da noi infine credo che potrà aiutarci a incrementare la conoscenza e la promozione del territorio, su questo dovremo puntare molto in futuro». —

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