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L’assessore Ricciuti: «Sbaracco sì, ma dentro i negozi»

Giulia Sili
L’assessore Ricciuti: «Sbaracco sì, ma dentro i negozi»

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Giulia Sili

follonica. Tante spese e poche certezze hanno portato i commercianti di Follonica a fare delle richieste specifiche all’amministrazione follonichese.

Gli sconti sulla Tari ma anche un aiuto per quanto riguarda la riduzione degli affitti sono le questioni più cogenti e non manca neanche la richiesta di poter effettuare in qualche modo lo sbaracco di via Roma, la vendita promozionale che solitamente si svolge come un vero e proprio mercatino all’aperto.

A rispondere alle richieste del Ccn, Ascom e Confesercenti è l’assessore con delega alle attività produttive Alessandro Ricciuti: «Già nel 2020 i commercianti sono stati aiutati con delle riduzioni sulla Tari e sulla Cosap – spiega l’assessore – e ovviamente gli aiuti verranno replicati anche quest’anno se la normativa nazionale lo consentirà e saranno proporzionali rispetto al periodo di effettiva chiusura».

Quest’anno l’amministrazione vorrebbe poi intervenire sugli affitti dei fondi commerciali, spesso molto alti e rimasti identici a periodi in cui il commercio godeva di introiti ben diversi. Proprio per questo l’amministrazione sta pensando ad una misura strutturale che si basa sul cosiddetto «sconto a chi sconta».

Non potendo intervenire direttamente sugli affitti, l’idea è infatti quella di offrire delle agevolazioni a quei proprietari che vorranno abbassare i costi degli affitti. Inoltre, sulle richieste dei commercianti di poter organizzare uno sbaracco, la controproposta di Ricciuti guarda alla sicurezza dei cittadini: «Le iniziative vanno fatte in linea con le norme anti Covid – spiega Ricciuti – impensabile organizzare un evento come lo sbaracco all’aperto. In alternativa ho proposto di organizzare uno sbaracco interno alle attività, utilizzando la fidelity card “Io compro a Follonica” , in modo che i commercianti possano comunque svuotare i loro magazzini. «In questo modo – spiega Ricciuti – le attività potranno eseguire il controllo degli ingressi, garantendo la sicurezza dei clienti, ma potranno anche organizzare una vendita promozionale che potrà essere pubblicizzata come sbaracco».

Ricciuti fa poi chiarezza sulla questione dei lavori a Senzuno. Nei giorni scorsi i commercianti avevano infatti storto il naso sulla spesa prevista di un milione di euro per i lavori nel quartiere cittadino, chiedendo di destinare quei soldi ad altro. «Nei bilanci delle amministrazioni non si possono mischiare i fondi destinati agli interventi strutturali con altri tipi di fondi – spiega Ricciuti – quindi non si può dire di togliere a Senzuno per dare ai commercianti». Infine in città sta per partire il bando sul piano del commercio, ormai datato, che prevede prima della realizzazione un concorso partecipativo e un’indagine conoscitiva: «È quello un momento dove i commercianti potranno dare il proprio contributo per la ripartenza», conclude Ricciuti. —

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