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Maremma presa d’assalto da turisti: multati due arrampicatori romani
La finanza scopre un altro sconfinamento regionale, pienone in Feniglia, carabinieri fanno 15 sanzioni
GROSSETO. Il timore dei sindaci della costa non era infondato. Il fine settimana di bel tempo ha portato in Maremma un’orda di turisti e proprietari di seconde case che hanno invaso spiagge e paesi quadruplicando il lavoro di polizia municipale e forze dell’ordine impegnate nei controlli anti-Covid.
Con le varianti del virus, temutissime perché più contagiose, ormai in circolazione e una situazione, in provincia, che sta rapidamente peggiorando, non conforta vedere la spiaggia e il parcheggio della Feniglia, tra Orbetello e Capalbio, pieni come d’estate.
All’altro capo della provincia il sindaco di Follonica Andrea Benini aveva giocato d’anticipo, ottenendo dalla prefettura un rinforzo della presenza dei carabinieri. E così ha fatto il collega di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, che ha dispiegato agenti della Municipale nei punti caldi del territorio.
Che non ci si faccia scrupoli a valicare il confine toscano pur non avendo una ragione valida (come prevedono le norme anti-Covid), lo testimonia l’ennesima violazione scoperta dalla finanza sabato.
Dopo aver multato frotte di turisti a mollo alle cascate termali di Saturnia e aver pizzicato, la scorsa settimana, surfisti laziali approdati ad Ansedonia (Orbetello), sabato i finanzieri hanno scoperto, sempre a Ansedonia, altri “sportivi del weekend”, stavolta due 30enni arrampicatori o freeclimber, giunti dal Roma e pronti a cimentarsi sulla parete rocciosa della Tagliata. Erano solo due dei tanti che avevano parcheggiato e si stavano preparando ad affrontare la scalata. Alla vista dei finanzieri c’è stato un fuggi-fuggi generale. I militari sono riusciti a raggiungere i due romani. Alla domanda su come fosse loro venuto in mente di violare le regole anti-Covid hanno risposto: «Ci abbiamo provato». Sono stati sanzionati con verbale da 400 a 800 euro ciascuno, e invitati a tornare nel Lazio.
Diversa la situazione “in casa”, ovvero i controlli fatti su singole persone in particolare durante il coprifuoco dalle 22 alle 5, e su attività commerciali – quindi controlli sulla popolazione locale – da parte dei carabinieri della compagnia di Grosseto. I servizi di controllo sono stati rinforzati ovunque, in particolare la notte. «I dati forniscono uno spaccato incoraggiante, in cui i cittadini di Grosseto e della provincia si dimostrano disciplinati», dicono i carabinieri. Non sono tuttavia mancate le sanzioni. Due uomini in distinte occasioni sono stati sorpresi fuori casa senza valido motivo, in violazione del coprifuoco notturno.
Complessivamente, nell’ultima settimana la compagnia di Grosseto ha effettuato 577 controlli a persone e mezzi, di cui 95 tra le 22 e le 5, elevando sanzioni per oltre 5mila euro a 15 persone. La maggior parte delle persone controllate di notte aveva motivazione valida per circolare. Sono stati controllati anche 60 esercizi commerciali, costantemente monitorati per il rispetto del divieto di assembramenti e dell’orario di chiusura. —
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