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«Condotta scoperta Lesi i nostri diritti»
roccastrada. Si firma: «Sergio Landi, utente Ssn (servizio sanitario nazionale) rimasto temporaneamente senza assistenza». E il cuore della sua protesta è proprio questo: residente nel comune di Roccastrada si è ritrovato senza medico di medicina generale.
«“La salute è la nostra priorità” è il totem della nostra vita quotidiana, comportamentale e legale – scrive Landi – così formidabile che la direzione della Usl sud est e chi ne presiede l’efficienza, l’assessorato della Sanità regionale, non sono in grado di ricoprire una delle due condotte mediche rimaste scoperte nel centro di Roccastrada».
Il medico di medicina generale è, dice Landi, «il primo anello della catena sanitaria» e «rimane scoperto in barba a normative di urgenza e Dpcm. I pazienti dovranno migrare in qualche altro presidio comunale distante almeno dieci chilometri. Una palese violazione del diritto elementare alla tutela della salute e un’evidente incapacità gestionale sulla quale in altre circostanze un solerte magistrato avrebbe aperto un “fascicolino” magari senza ipotesi di reato o indiziato ma per dire “così non si fa”». —
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