Il presidio
«I nostri agricoltori sono importanti quanto l’industria»
Lina Senserini
Campagnatico. Il comitato per il No ai gessi rossi di Paganico e Campagnatico replica agli attacchi arrivati da più parti nello scontro tra favorevoli e contrari al progetto di ripristino delle cave di Pietratonda. Da un lato i cittadini dei due paesi interessati dal piano Venator-Accornero con comitati ambientalisti, sindaci, mondo agricolo e associativo; dall’altra Confindustria, azienda, sindacati.
La tensione sale e tra quattro giorni si terrà la conferenza di servizi, forse, stavolta, decisoria. «Questa settimana siamo stati fortemente attaccati da sindacati, Confindustria, Venator e dal sindaco di Gavorrano – scrive il comitato – tutti d’accordo nel definire chi si batte per il nostro territorio “ambientalisti da giardino che difendono una pozza d’acqua”. Documenti alla mano, abbiamo cercato di informare i cittadini sui gessi rossi, perché possono essere nocivi e quando non possono essere stoccati in un sito. Non abbiamo parlato per sentito dire o in base a generiche estrapolazioni prese da internet, ma contando sulle conoscenze di professionisti. Siamo stati accusati di non aver tenuto conto dei lavoratori della Venator e invece insieme agli altri comitati ambientalisti abbiamo proposto tre alternative. Il fatto che, attaccandoci, non ci siano mai stati riferimenti a eventuali proposte, rende evidente che la difesa dei posti di lavoro di Venator guarda soltanto “al bisogno”, non alla reale tutela dei lavoratori di un’azienda in cerca di una rapida soluzione al problema». Il comitato sottolinea che «le conseguenze dello stoccaggio a Pietratonda comprometterebbero il lavoro di agricoltori e allevatori, ma Venator e Confindustria non sembrano curarsene, come se queste categorie valessero meno. Infine, è imbarazzante vedere Cgil, Cisl, Uil e Ugl dalla parte di chi porta osservazioni superficiali e unilaterali». Venator, conclude, «punta allo sviluppo convenzionale che prevede crescita economica con alti costi ambientali»; il comitato auspica una «crescita di pari passo con la tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro». —
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