Vaccini, 13 medici “arruolati” Aumentano le prime dosi
grosseto. Mascherina, gel, distanziamento sociale. E vaccini. Da somministrare velocemente e al più alto numero di persone possibile. A che punto siamo in provincia?
i vaccinati
Ieri l’Asl ha diramato il bollettino delle vaccinazioni. Sono 3.470 gli immunizzati (chi ha avuto anche la seconda dose) in provincia, solo cinque in più rispetto al precedente bollettino del 23 febbraio.
Di contro procedono spedite le nuove vaccinazioni: in totale a ieri erano 11.151 i residenti in provincia che avevano ricevuto almeno la prima dose, cioè 2.207 in più rispetto a martedì.
Queste le categorie e il numero di vaccinati per ciascuna: ospiti Rsa 832 (di cui 778 alla seconda dose, quindi immuni), personale della sanità 5.791 (2.627 immuni), personale della scuola 2.539 (zero immuni), personale della sanità con compiti amministrativi o tecnici 198 (62 immuni), forze di polizia 990 (zero immuni), anziani sopra 80 anni 471 (uno immune); due immunizzati nella categoria “varie”.
A questi si aggiungono per la prima volta 305 personale degli uffici giudiziari, come avvocati, cancellieri, dipendenti del tribunale e 23 vigili del fuoco. Essendo partiti ora con le vaccinazioni, per queste due categorie non ci sono ancora immunizzati.
Per quanto riguarda i vaccini, le più numerose sono le vaccinazioni con il Pfizer-Biontech (6.565 vaccinati), poi Astrazeneca (3.889) e Moderna (697).
medici reclutati
Intanto arrivano rinforzi per somministrare i vaccini. Tredici medici sono stati arruolati dall’Asl per affiancare i colleghi nella campagna di vaccinazione. Tre arrivano dal bando della protezione civile, due sono stati assunti tramite agenzie interinali, tre, che erano in pensione, si sono fatti avanti come volontari e cinque sono medici delle cure primarie.
Inoltre più di venti medici dell’Asl hanno dato la disponibilità a fare gli straordinari per somministrare i vaccini.
«Ci sono due strategie vaccinali – spiega il direttore della zona distretto area Grossetana Fabrizio Boldrini – e sono una tesa a diminuire il numero dei morti rispetto agli infettati e una tesa a diminuire la circolazione del virus. La prima è attuata con i vaccini Pfizer-Biontech somministrati agli operatori sociosanitari e ora agli anziani. La seconda con Astrazeneca a categorie di lavoratori come insegnanti e forze dell’ordine».
I vaccini Pfizer-Biontech vengono somministrati con due modalità: una attraverso il Sistema sanitario (le somministrazioni al personale che lavora negli ospedali, al personale e agli ospiti delle strutture assistenziali per anziani, per disabili e per la salute mentale) e una attraverso i medici di medicina generale (le somministrazioni agli ultraottantenni). Astrazeneca viene invece somministrato nei centri vaccinali (a Grosseto al cinema Aurelia Antica).
«Al momento – spiega Boldrini – è però impossibile fare una programmazione, perché non sappiamo quanti vaccini ci verranno consegnati».
Per la settimana che si sta concludendo ogni medico di medicina generale ha avuto sei dosi a disposizione. «Dalla prossima dovrebbero aumentare», dice Boldrini. —F.F.
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