Il Tirreno

Grosseto

il caso gessi rossi/1 

«La discussione va fatta in conferenza servizi»

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Campagnatico. «Sulla questione gessi rossi, la sede istituzionale della discussione è la conferenza dei servizi, fuori dalla quale si rischia di dare informazioni sbagliate».

Il sindaco di Campagnatico, Luca Grisanti, prova a mettere un punto dopo giorni di discussioni tra le parti in causa, a meno di una settimana dalla conferenza dei servizi che dovrà decidere se dare o meno il via libera al progetto Accornero-Venator per il ripristino delle ex cave di Pietratonda, uso i gessi rossi.

Grisanti riprende i concetti già espressi nella nota di ieri, con cui ha stigmatizzato la mancata convocazione – sua e della collega di Civitella Paganico, Alessandra Biondi – all’assemblea di martedì tra i sindaci della zona nord, Camera di commercio, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, sul problema dello stoccaggio dei gessi, cui l’azienda lega il suo futuro al Casone di Scarlino. «Come sindaco – scrive Grisanti – sarebbe fin troppo semplice urlare ai quattro venti che non voglio i gessi rossi sul mio territorio. Sarei anche in buona compagnia, visto che mi hanno preceduto altri sindaci che, prima di Pietratonda avevano visto l’azienda indicare cave sul loro territorio. La correttezza istituzionale, e anche il mio ruolo di vicepresidente della Provincia di Grosseto, mi impongono di verificare a fondo la situazione, di recepire le criticità, ma anche di avere la responsabilità che si conviene, laddove ci sono in ballo centinaia di posti di lavoro. Tuttavia, io stesso non ho le competenze tecniche e devo fidarmi di chi queste competenze le ha. Dai documenti che ho letto, non credo che il gesso rosso sia il miglior ammendante da usare in agricoltura, come qualcuno sostiene, né il peggior veleno da stoccare come dicono altri, ma se si dice che ci sono luoghi con terreni argillosi che meglio di Pietratonda si presterebbero a ospitare questo materiale, allora andrebbero verificati. Così come è indubbio che, con la cava di Montioni in via di esaurimento nei prossimi mesi, una soluzione diversa vada trovata». —

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