Campagna di tesseramento Anpi A Manciano il ricordo di Lavagnini
grosseto. Oggi è la giornata nale Anpi del tesseramento. La sezione “Elvio Palazzoli” di Grosseto aderisce con un programma on line: tre videomessaggi agili, che verranno messi in rete sulle pagine social di Anpi.
Il primo è l’appello ad iscriversi della staffetta partigiana e presidente onorario del Comitato direttivo provinciale di Grosseto, Nello Bracalari. Il secondo è l’appello ai giovani di uno studente “amico dell’Anpi” , proveniente dall’esperienza del Progetto “A scuola di Costituzione” sulla questione climatica;. Il terzo riguarda laa presentazione del libro “Antifascismo quotidiano. Strumenti istituzionali per il contrasto a neofascismi e razzismi”, uscito nel settembre 2020 presso l’editore Bordeaux a cura del presidente emerito dell’Anpi nazionale, il partigiano combattente, Carlo Smuraglia; il volume sarà presentato dal presidente della sezione, Beppe Corlito.
Chi vorrà aderire o rinnovare potrà farlo a Grosseto nel pieno rispetto delle norme di protezione dal Covid-19, oggi dalle 10 alle 12 alla saletta dello Spi Cgil al piano terra del Centro Commerciale “Europa” in via Repubblica Dominicana.
Anche altre sezioni attivano la giornata di tesseramento. In particolare, la sezione di Manciano ricorda oggi la figura di Spartaco Lavagnini, assassinato dai fascisti il 27 febbraio 1921: ricorrono oggi i cento anni.
Lavagnini, ferroviere, sindacalista, giornalista, comunista, fu assassinato a Firenze da una squadra comandata da Dino Perrone Compagni. Il Comune e le associazioni antifasciste di Firenze - ricorda la sezione Anpi di Manciano - «commemorano la ricorrenza con importanti e significative iniziative, tra le quali la presentazione di un libro che finalmente ne ricostruisce in maniera organica la vicenda umana e politica. Opera certamente facilitata dal meticoloso lavoro di raccolta di informazioni e documenti compiuto anni fa dal nipote di Spartaco (figlio della sorella minore), Pier Vittorio Orlandini, che abita a Grosseto».
Spartaco Lavagnini era nato nel 1889 a Cortona; il padre Vittorio, medico condotto, era originario di Scansano, e insegnava quell’anno scienze naturali nell’Istituto agrario della Fattoria delle Capezzine. Spartaco, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere ad Arezzo, fu assunto dalle ferrovie nel 1907. Aderì alla Confederazione Generale del Lavoro e, dopo essersi trasferito a Firenze nel 1910, iniziò la sua attività sindacale e politica. Nel 1914 fu eletto nel Comitato esecutivo della Federazione fiorentina del Partito Socialista, tra il 1917 e il 1918 diresse il settimanale socialista «La Difesa» e nel 1920 fu eletto Segretario regionale toscano del Sindacato ferrovieri. Nel 1921 aderì al PCdI e fondò il settimanale «L’Azione comunista». Fu assassinato nel corso di un’irruzione fascista nella sede del Partito e del Sindacato in via Taddea, nella zona di San Lorenzo, con quattro colpi di pistola sparati a bruciapelo alla testa mentre era al suo tavolo di lavoro.
A Manciano oggi verranno predisposte tre postazioni in Via Torta (rispettivamente ai numeri 22, 23 e 25), dalle 16 alle 18. Si potrà anche firmare la Proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista promossa dal Comune di Sant’Anna di Stazzema. —
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