A passo di danza per accendere le luci sulle associazioni
Due video per raccontare l’anno difficile del mondo dell’arte Il Centro studi e il Gattopicchio ballano per tutta la città
Giulia Sili
follonica. Con “Atomi d’istanti lasciano traccia della loro esistenza” e “Orizzonti” i Gattopicchi e il Centro Studi Danza di Follonica provano a tenere alta l’attenzione sulle piccole associazioni locali.
Da un anno ormai la pandemia sta impedendo al mondo dell’arte di continuare ad esprimersi e i due video, presentati ieri dall’assessora Barbara Catalani e dal presidente di Cantiere Cultura Salvatore Acquilino, sono una risposta all’impossibilità di esprimersi.
Non sono stati soltanto i grandi teatri e i palcoscenici internazionali a subire uno stop forzato: anche le piccole realtà locali, che al loro interno accolgono centinaia di giovani, hanno accusato il colpo. L’associazione Gattopicchio nasce da un progetto di valorizzazione della cultura con il coinvolgimento delle realtà più marginali.
La cultura proposta è quella connessa all’esperienza artistica che si esprime nei luoghi non accademici, perché la diversità sia un’ispirazione e una possibilità creativa di scoperta. Con il loro video, girato lo scorso 30 ottobre, giorno in cui avrebbero dovuto potare il loro spettacolo in teatro, i Gattopicchi hanno voluto dirsi «partigiani della loro esistenza», come ha spiegato Laura Scudella, direttrice artistica della compagnia. Proprio per questo motivo la musica che accompagna la danza sulla spiaggia è il canto partigiano per eccellenza: Bella Ciao.
Nel video Orizzonti, invece, le ragazze del Centro Studi Danza, guidate dalle insegnanti Cristina Riparbelli, Giada Ghignoni e Margherita Crecchi, hanno raccontato a passo di danza lo smarrimento. «Le ragazze danzando hanno raccontato un viaggio – ha spiegato Riparbelli – la voglia di scappare da questa situazione di disagio». Nel video, disponibile sul sito web del comune, le ballerine sono: Elisa Tesi, Chiara Melis, Sofia Bischeri, Noemi Bruno, Martina Burattelli, Margherita Frassinetti, Benedetta Pesenti, Matilde Rosati e Camilla Scarpini. —
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