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Scorie, più tempo per osservazioni Grisanti: «Noi siamo già pronti»

Lina Senserini

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Lina Senserini

Campagantico. Prolungato da due a sei mesi il tempo massimo per presentare le osservazioni alla carta delle aree potenzialmente idonee per il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, resa pubblica dalla Sogin, la società per la gestione del nucleare, il 5 gennaio. Dunque, 120 giorni in più a disposizione di Regioni, enti locali, amministrazioni, associazioni, soggetti portatori di interessi qualificati.

Il prolungamento, contenuto nel decreto Milleproroghe, accoglie un emendamento presentato da Forza Italia e porta da 120 a 240 giorni anche il termine entro il quale la Sogin deve promuove il seminario nazionale che completa il percorso della consultazione pubblica, entrando più specificamente nel merito del progetto del deposito nazionale.

«La vicenda interessa da vicino anche la Toscana – scrivono i deputati azzurri Elisabetta Ripani, Stefano Mugnai e Maurizio D’Ettore – con l’indicazione tra i siti potenziali di Campagnatico in provincia di Grosseto, Trequanda e Pienza in provincia di Siena. Vista l’importanza e la delicatezza dell’argomento in discussione, Forza Italia si è mossa fin da subito nella direzione della dilatazione dei termini per produrre le osservazioni, venendo incontro alle richieste degli Enti locali e delle Regioni, al fine di scongiurare inutili corse contro il tempo e garantire un totale e rispettoso coinvolgimento dei territori interessati».

Da parte sua, il sindaco di Campagnatico, Luca Grisanti, era già informato da alcuni giorni, «dall’insediamento del governo Draghi», precisa, del prolungamento a sei mesi per presentare le osservazioni. «Noi siamo comunque già pronti, abbiamo già fatto quello che era nei nostri compiti, insieme agli uffici e ai tecnici della Provincia, riconfermando la nostra visione di sviluppo del territorio, incompatibile con la presenza del deposito, anche in fase di adozione del piano strutturale intercomunale. Nelle settimane successive alla pubblicazione della carta insieme ai Comuni di Pienza e Trequanda, abbiamo approvato una delibera di consiglio che rimarca la nostra contrarietà al piano della Sogin, invitando i comuni delle province di Siena e Grosseto, a cui è stata già inviata, ad approvarla come presa d’atto e a sostegno della nostra posizione. Peraltro, la legge prevede che anche i Comuni confinanti possano presentare osservazioni, che mi risultano già depositate al ministero dell’Ambiente da parte delle rappresentanze delle guide ambientali e del consorzio di tutela del Montecucco». —

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